Scuole a rischio, se non riaprono probabili i turni pomeridiani

28 Gennaio 2017

Vertice in Comune sui problemi della media Pagliaccetti e dell’elementare di Colleranesco Si pensa di spostare gli alunni in due edifici sicuri: alla Bindi e all’istituto Don Milani al Lido

GIULIANOVA. L’amministrazione comunale si prepara ad affrontare l’emergenza scuole mettendo in campo eventuali soluzioni alternative per la continuità delle lezioni e della frequenza da parte degli alunni. Com’è noto, con ordinanza 22 del 25 gennaio scorso, il sindaco Mastromauro ha sospeso le lezioni e le attività amministrative nella scuola media Pagliaccetti di via Gramsci ed in quella dell’infanzia e primaria di Colleranesco. Il provvedimento si è reso necessario dopo la comunicazione del dirigente della II area “Ambiente, uso del territorio, Infrastrutture” del Comune che ha richiesto l’assunzione del provvedimento di chiusura delle due strutture al fine di “verificare ogni idoneo e successivo approfondimento in merito al livello di adeguatezza sismica e statica degli edifici interessati”.

Per affrontare questo problema, sicuramente non secondario, è stata convocata una riunione urgente della maggioranza che si è tenuta nel pomeriggio di giovedì con la partecipazione del dirigente Corinto Pirocchi e del funzionario Fabrizio Iacovoni. Nel corso della riunione, con tutti i partecipanti muniti del comunicato del presidente della Commissione grandi rischi che parla delle faglie attive più prossime al nostro territorio, sarebbe venuto fuori che la scuola media Pagliaccetti in particolare verserebbe in una situazione di forte criticità per ciò che riguarda i parametri di vulnerabilità sismica soprattutto con riferimento al piano rialzato realizzato in epoca successiva rispetto alla struttura principale. Anche il plesso di Colleranesco presenterebbe analoghe problematiche. Meno grave, ma pur sempre degna di attenzione, la situazione della biblioteca “Bindi” di corso Garibaldi per la quale occorrerà comunque un approfondito esame di verifica. Per l’indagine che sarà svolta sulla struttura della Pagliacetti e su quella di Colleranesco l’amministrazione comunale dovrà sostenere una spesa complessiva di circa 85mila euro che non è poca cosa per il bilancio dell’ente.

Ci sono forti dubbi sulla riapertura delle due scuole chiuse con l’ordinanza del 25 gennaio, ma la certezza potrà giungere solo dopo le prove che saranno effettuate dai tecnici. Il Comune starebbe già pensando a soluzioni alternative. Escluso l’utilizzo dell’ex tribunale che non sarebbe mai stato sottoposto ad indagine antisismica, si pensa di ricorrere ai fabbricati della scuola media “Bindi” ed alla scuola elementare “Don Milani”, peraltro confinanti e ritenuti i più sicuri in assoluto. Se dovesse prendere piede l’ipotesi del trasferimento al Lido delle scolaresche, ci sarà probabilmente la necessità di organizzare dei turni pomeridiani per permettere a tutti di frequentare regolarmente la scuola.

Alfonso Aloisi

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