Scuole danneggiate, un piano da 500 milioni per ripartire

4 Agosto 2021

Intesa tra Legnini e la presidenza del Consiglio per avviare le verifiche e le opere di sistemazione Interessati 50 edifici abruzzesi. Il commissario: «A settembre l’ordinanza speciale per i cantieri»

TERAMO. Un piano straordinario da 500 milioni di euro per sistemare gli edifici scolastici danneggiati dal sisma del 2016 e del 2017.
Ad avviarlo, firmando ieri a Roma un accordo, sono stati il commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini e il capo del dipartimento Casa Italia della presidenza del Consiglio dei ministri Elisa Grande.
Il piano prevedere le verifiche di vulnerabilità, il ripristino dei danni e l'adeguamento antisismico delle scuole danneggiate dai terremoti del 2016 nelle regioni Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo.
Secondo la nota congiunta dell’ufficio della ricostruzione e di Casa Italia, gli interventi dovrebbero riguardare, per ora, 184 edifici scolastici, 55 dei quali nelle Marche, 54 in Umbria, 50 in Abruzzo e 25 nel Lazio, che hanno subito danni diretti dal sisma e che sono stati identificati attraverso un censimento affidato alla società pubblica Sose.
L'intesa prevede anche l'istituzione di un gruppo di lavoro congiunto incaricato del monitoraggio e di definire le linee guida per la qualità della progettazione degli interventi.
Le risorse per l'attuazione del piano, che ammontano a 523 milioni di euro, arrivano dal fondo istituito dal decreto 50 del 2017 a disposizione presso il ministero dell'Economia e attivabile su richiesta del commissario e del dipartimento Casa Italia.
«Si tratta di un piano molto ambizioso, che rafforza il ruolo del dipartimento Casa Italia nel coordinamento delle ricostruzioni, e che dimostra come l'interlocuzione ed azioni comuni tra soggetti istituzionali possono portare risultati concreti per il tessuto economico e sociale», ha detto Elisa Grande, sottolineando anche «l'importanza della collaborazione con il commissario anche nell'ottica del Codice delle ricostruzioni sul quale stiamo lavorando insieme».
«L'accordo con Casa Italia», ha commentato invece il commissario Giovanni Legnini, ci permette di concretizzare una scelta di priorità assoluta nella ricostruzione pubblica post sisma, che è quella di garantire la sicurezza e la qualità degli edifici scolastici delle quattro regioni, e che dal punto di vista operativo si concretizzerà a settembre con l'emanazione di un'apposita ordinanza speciale in deroga che definirà puntualmente le opere da eseguire, d'intesa con i presidenti ed i sindaci delle quattro regioni».
Come ricorda la nota congiunta, i nuovi interventi sulle scuole si aggiungono a quelli già finanziati dalle ordinanze emanate dal commissario per un importo complessivo di 624 milioni di euro.
Si tratta, in particolare, dell’Ordinanza 14 che prevedeva la realizzazione ex novo di 20 plessi scolastici, dei quali 16 sono già stati consegnati, e dell’ordinanza 109, che contemplava la ricostruzione di 202 istituti.
Nel complesso, le somme a disposizione per l’adeguamento sismico, la riparazione e la ricostruzione delle scuole del cratere ammontano quindi a 1,1 miliardi euro e riguardano 406 istituti scolastici nelle quattro regioni colpite dai terremoti del 2016 e del 2017.
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