Scuole e sisma, l’affondo di D’Alberto

«Con me c’è stata la pianificazione mai fatta dal centrodestra, lo stesso che oggi si ripresenta senza provare imbarazzo»
TERAMO. «Scuole, dal nulla di chi le ha governate fino a ieri a una vera pianificazione: sono state tutte finanziate e tornano in centro». Comincia così una nota del candidato sindaco Gianguido D’Alberto, che risponde all’attacco sferrato alla sua amministrazione da Carlo Antonetti, che aveva parlato di “città che non c’è” riferendosi alla mancata ricostruzione delle scuole e degli edifici pubblici lesionati dal sisma, in particolare quelli del centro. Per D’Alberto «chi oggi parla delle scuole, dopo averle lasciate morire, non può essere credibile. Chi parla di "città che non c'è" dimostra solo di essere stato totalmente assente dalla vita cittadina di questi ultimi cinque anni. E non permettiamo a nessuno di parlare di finanziamenti persi o enunciare slogan falsi: le scuole teramane sono state tutte finanziate».
Il sindaco uscente sottolinea: «Questa amministrazione ha scelto un percorso chiaro e definito che porta le scuole in centro. Scuole che per me e per la mia amministrazione sono sempre state una priorità e continueranno ad esserlo nella prossima legislatura, quando andrà a compimento quell'attività di programmazione e progettazione che abbiamo messo in campo partendo da zero. Sappiamo, e sapete bene, che si tratta di una scelta che va nella direzione contraria rispetto a quella della compagine che ha governato questa città in passato e che oggi, senza provare alcun imbarazzo, si ripresenta alla città. Quella compagine che parla genericamente di poli scolastici, che aveva deciso di dismettere la Savini per decentrarla, che nel corso degli anni non ha effettuato alcun intervento sugli edifici scolastici. Oggi, grazie all'imponente lavoro messo in campo in questi anni e alle risorse economiche intercettate, tutto il patrimonio scolastico comunale è interamente finanziato. E grazie alla Ordinanza Teramo a valere sui fondi del terremoto, tanto è stato già fatto: i lavori per l'adeguamento alla normativa antincendio, la conclusione dei lavori della prima scuola antisismica a Colleatterrato, la realizzazione del polo scolastico a Piano d'Accio, ed è prossimo l’avvio dei lavori per il completamento del polo scolastico a Villa Vomano, finanziato con il Pnrr. Una progettazione che consentirà di non depauperare il centro storico spostando altrove le scuole. E questo anche grazie alla scelta, lungimirante, di utilizzare la Molinari come scuola jolly (attraverso la costruzione di un edificio ex novo proprio dietro al plesso)». La frecciata finale di D’Alberto ad Antonetti e al centrodestra: «È giustificabile non capire la complessità della gestione della cosa pubblica, non è accettabile che si menta sapendo di mentire».(d.v.)
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