Scuole, i genitori chiedono altri controlli e garanzie

Tortoreto, ieri un terzo degli studenti è rimasto a casa. 60 mamme e papà hanno incontrato il dirigente e oggi parleranno con il commissario Tarricone
TORTORETO. Un terzo degli studenti rimasti a casa per paura e 60 genitori a colloquio con la preside: forte tensione ieri mattina nelle scuole di via Oberdan, a Tortoreto, alla prima campanella dopo il sisma del 30 ottobre. A metà mattinata, l’istituto comprensivo ha deciso di dare vita ad una prova generale di evacuazione. Ma la preoccupazione dei genitori sullo stato dei due fatiscenti edifici che ospitano la scuola e media e la elementare del Lido, non si sono placate.
I 60 genitori, infatti, d'accordo con il dirigente scolastico Angela Mancini, hanno deciso di protocollare la richiesta di una perizia tecnica aggiuntiva da parte dei vigili del fuoco sulle due strutture, ma anche di un accesso agli atti per leggere tutti gli interventi e le verifiche realizzate nei due edifici dal Comune negli ultimi anni. Quello che lamentano i sessanta genitori, che con una delegazione questa mattina si presenteranno dal commissario prefettizio Francesco Tarricone, è la carenza di informazioni dettagliate sulla condizione delle scuole. Prima un tecnico di una ditta specializzata darà spiegazioni sull’adeguamento sismico degli edifici, in piazza Matteotti, ai genitori che lo vorranno.
Spiega Nico Carusi, ex consigliere comunale e probabile candidato sindaco alle prossime elezioni: «C'è stata scarsa comunicazione da parte del Comune: avremmo voluto una assemblea pubblica, anche per avere rassicurazioni. Invece, le aule sono state riaperte, ma vediamo operai al lavoro, alcuni bagni ancora chiusi e assenza di risposte sulla questione dei problemi ai solai. Ringrazio il dirigente per averci incontrato e voglio precisare, a scanso di strumentalizzazioni politiche e demagogiche, che sono qui da genitore preoccupato». A determinare la situazione di tensione a Tortoreto, non è stata solo la scia di devastanti terremoti in Umbria e Marche, ma anche la loro concomitanza con la pubblicazione di due documenti da parte dell'ente comunale. Il primo, antecedente i sismi del 26 e del 30 ottobre, parlava di "principio di sfondellamento di alcune pignatte" in alcuni punti dei solai delle due scuole di via Oberdan. Il secondo, del 4 novembre, invece, è il risultato dei sopralluoghi tecnici del Comune che, se da una parte dichiara esito favorevole permettendo la riapertura delle scuole, dall'altra conferma i dati negativi delle analisi di vulnerabilità condotte nel 2011: 51,6% del livello di sicurezza antisismica (rispetto alla normativa introdotta nel 2008) alla scuola elementare, 50% alla palestra annessa, 60,8% alla scuola media.
Proprio queste percentuali, dovute alla vetustà dei due edifici, hanno spinto il Comune a prevedere già da tempo interventi di adeguamento antisismico che dovrebbero partire nel 2017. E' chiaro, ad ogni modo, che il tema, insieme a quello del polo scolastico, sarà cruciale nell'imminente campagna elettorale.
Luca Tomassoni
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