Scuole, i sindaci chiedono i tamponi rapidi

Comitato ristretto preoccupato per l’aumento dei ricoveri. D’Alberto: l’ospedale di Pescara non dà risposte
TERAMO. Dai test effettuati nei laboratori privati di cui non viene comunicato l'esito alla Asl al ruolo dell'ospedale Covid di Pescara, che ad oggi per via della carenza di personale non è in grado di allentare la pressione sugli ospedali provinciali, passando per la necessità sempre più impellente di tamponi rapidi per le scuole e di una maggiore assunzione di responsabilità sia da parte delle stesse scuole che dei medici e pediatri di base, che di fatto non funzionerebbero da filtro. Sono i temi sui quali ieri pomeriggio il comitato ristretto dei sindaci si è confrontato con la Asl.
Nei prossimi giorni, ci sarà anche un'iniziativa di sensibilizzazione della Asl sui laboratori privati affinché comunichino i risultati di test e tamponi positivi così da consentire all'azienda sanitaria di attivare i relativi protocolli e tracciare contagi e contatti dei contagiati. «Insieme alla Asl abbiamo fatto il punto della situazione affrontando insieme le criticità che ci sono in questo momento», ha detto il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, «l'attuale trend preoccupa soprattutto in relazione alla tenuta della rete ospedaliera. L'ospedale di Teramo, che ha un settore destinato all'emergenza, a fronte di questi numeri, come confermato dal primario di malattie infettive Tarquini, potrebbe entrare in difficoltà e quindi abbiamo condiviso con la Asl la necessità di programmare altre strutture Covid». Sul tavolo anche il ruolo dell'ospedale di Pescara, realizzato in tempi record e indicato come la soluzione dell’eventuale nuova ondata della pandemia. «Un ospedale che avrebbe dovuto essere la struttura in grado di dare una risposta adeguata ad un numero di malati che giustificava le ingenti risorse impiegate e che però al momento non risponde a tutto ciò», ha aggiunto D'Alberto, «una situazione rispetto alla quale chiediamo alla Regione chiarezza e un'implementazione del personale».
In effetti la Asl sta già operando potenziando il Siesp, le Usca e le Ucat, come evidenziato dal direttore generale Maurizio Di Giosia. «Stiamo inoltre trovando la quadra per i ricoveri ospedalieri», ha detto Di Giosia, «e nei prossimi giorni avvieremo un'iniziativa sui laboratori privati perché ci comunichino i risultati dei test e tamponi positivi». I sindaci hanno poi condiviso la necessità di potenziare controlli e sanzioni dopo l'ultimo decreto, invitando i cittadini a essere responsabili. (a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

