Scuole, in provincia 1.104 alunni ucraini

21 Settembre 2022

La maggiore concentrazione nei comuni della costa: a Roseto 333, a Giulianova 168 e ad Alba 165 

TERAMO . Sono 1.104 gli alunni ucraini in provincia di Teramo, ospiti per lo più nei comuni della costa, secondo l’ultima rilevazione effettuata prima della riapertura della scuola. Dall’inizio della guerra in Ucraina, gli istituti scolastici abruzzesi e teramani hanno accolto tra i loro banchi un numero sempre crescente di bambini e ragazzi ucraini, cercando di superare al meglio le barriere linguistiche e mettendo in pratica le indicazioni ricevute dal ministero dell’Istruzione per la loro integrazione. «Si tratta di un dato fluido, in costante aggiornamento. In tutto l’Abruzzo, all’8 settembre, erano 1.639: nel Teramano si trova il numero maggiore», dice Maria De Dominicis, referente dell’Ufficio scolastico provinciale, «un’ulteriore riunione c’è stata nei gorni scorsi con gli enti e la Protezione civile per affrontare alcune questioni, come la necessità di mediatori linguistici o fare il punto sulla situazione dei trasporti e della mensa».Stando a quanto rilevato nella passata settimana, nel comune di Roseto si trova la maggior parte degli studenti ucraini: sono 333, suddivisi sui diversi ordini di scuola. Seguono in ordine decrescente i comuni di Giulianova con 168 alunni, Alba Adriatica con 165, Martinsicuro con 163, Pineto con 140, Tortoreto con 80 e Silvi con 55. «Gli studenti ucraini sono chiamati alla frequenza delle lezioni, perché trovandosi sul territorio italiano non possono esimersi dall'obbligo scolastico», dice De Dominicis, «abbiamo ricercato attivamente i bambini e i ragazzi ucraini presenti proprio per questo motivo, così da favorire il loro inserimento e la loro accoglienza nelle nostre istituzioni scolastiche. Nonostante ciò, molti di questi studenti preferirebbero usufruire della didattica a distanza e seguire le lezioni che si tengono nelle loro scuole in Ucraina. Secondo l'ordinamento vigente, i bambini e i ragazzi stranieri che vivono in Italia, se di età compresa tra i 6 e i 16 anni, sono comunque tenuti a iscriversi negli istituti comprensivi o superiori nazionali, in virtù del diritto-dovere all’istruzione, a loro stessa tutela».
Chiara Di Giovannantonio