Scuole, la Provincia trova 88 aule per le superiori

Corsa contro il tempo per l’adeguamento degli istituti in vista della riapertura Il consigliere Frangioni: «Abbiamo scovato altri fondi, stiamo facendo il possibile»
TERAMO. Quella per la riapertura in sicurezza delle scuole il 14 settembre è una corsa contro il tempo. Soprattutto perché c'è la necessità, su tutta la provincia, di recuperare decine e decine di aule per le scuole superiori. Alle prescrizioni previste per l'emergenza Covid, si aggiungono infatti anche le nuove iscrizioni a cui si trovano a dover far fronte diversi istituti, con il risultato che il numero di aule necessarie ad ospitare tutti gli studenti, rispetto a quello previsto a luglio, è lievitato.
Conti alla mano la Provincia di Teramo, tra fondi Pon (quelli assegnati dal ministero dell'istruzione per far fronte agli interventi di adeguamento dei vari istituti alle normative anti-Covid) e fondi propri, andrà a recuperare ben 88 aule, che dovrebbero consentire di far fronte al fabbisogno di spazi delle superiori. Aule alle quali si aggiungeranno, sempre all'interno dei lavori finanziati dal Pon, anche laboratori e interventi su spazi comuni come i bagni. Questo nella speranza di riuscire ad effettuare tutti i lavori entro il 14 settembre, data prevista per la riapertura delle scuole.
Proprio in questi giorni la Provincia, che nelle scorse settimane aveva incontrato presidi e sindaci, alla presenza del direttore dell'ufficio scolastico provinciale, proprio per fare il punto sulle esigenze delle diverse scuole, ha consegnato i lavori di sistemazione del secondo piano del Comi, e a breve dovrebbero essere approvate le varie schede progettuali presentate dai vari istituti scolastici per i lavori finanziati dai fondi Pon, i cui relativi intervebti, salvo imprevisti, dovrebbero partire per metà agosto. Oggi, inoltre, sarà sottoscritto il contratto di affitto con il Piamarta a Roseto, tutto con l'obiettivo di arrivare a recuperare il numero di aule necessarie. «Oltre al finanziamento di 750mila euro del Pon», spiega il consigliere delegato all'edilizia scolastica Luca Frangioni, «abbiamo intercettato altri 88mila di fondi legati all'emergenza Covid che utilizzeremo per il Curie di Giulianova e per palazzo Cicada ad Atri. Domani (oggi per chi legge(ndr), inoltre, ci sarà la stesura del contratto di affitto con il mentre lunedì abbiamo consegnato i lavori per il secondo piano del Comi». Lavori, questo ultimi, che la ditta appaltatrice si è impegnata a riconsegnare entro il 13 settembre, nonostante il capitolato d'appalto prevedesse un lasso di tempo più lungo per la riconsegna definitiva.
E se l'Upi, l'unione delle province italiane, starebbe valutando di richiedere ufficialmente uno slittamento della riapertura delle scuole al 1° ottobre, visto il poco tempo a disposizione per i lavori nelle scuole, la Provincia di Teramo sta cercando in ogni caso di fare tutto il possibile per garantire che al 14 settembre le scuole siano pronte a riaccogliere i propri studenti. Questo nonostante il finanziamento sia arrivato solo a fine giugno e solo verso metà luglio sia stata fatta chiarezza sulla distanza da rispettare tra un banco e l'altro. «Noi stiamo lavorando per essere pronti al 14 settembre», conferma Francioni, siamo riusciti a intercettare i finanziamenti e adesso dobbiamo metterli a sistema con quelli che come Provincia avevamo già stanziato per i lavori nelle scuole, come i 130mila euro per l'abbattimento delle barriere architettoniche al Di Poppa e i 140mila euro per i lavori del secondo piano del Comi».
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