Scuole, la riapertura lunedì è in forse

3 Novembre 2016

Domani o sabato è in programma una riunione tra amministratori aperta ai genitori per prendere una decisione

TERAMO. Oltre ai danni e alla paura lo sciame sismico lascia irrisolto il grande dubbio sulla riapertura delle scuole. Previsto per lunedì, il rientro in classe degli studenti resta sospeso tra verifiche tecniche e il timore che nuove scosse, al di là di crolli, scatenino il panico complicando eventuali interventi di evacuazione. I controlli sulle 32 strutture di proprietà del Comune non hanno evidenziato danni gravi o comunque tali da farne dichiarare l'inagibilità. Questo, però, non basta a far ritenere assodato che lunedì le scuole tornino regolarmente in funzione né tanto meno tranquillizza i genitori.

Il comitato delle mamme e dei papà che da subito dopo il terremoto del 24 agosto insistono per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche ieri si è riunito al parco fluviale per analizzare la situazione e condividere azioni comuni. La maggior parte dei circa 60 genitori riuniti al parco fluviale non ci pensa nemmeno a riportare i figli in classe all'inizio della prossima settimana. «In questa situazione», spiega Leda Ragas, portavoce del comitato, «i bimbi non possono rientrare nelle scuole messe così». Non è solo un problema di tenuta degli edifici, che tra l'altro in molti casi sono sprovvisti del certificato sul grado di resistenza sismica, ma soprattutto di carenze strutturali in caso di emergenza. «In molte scuole le uscite di sicurezza mancano o sono inadeguate», ricorda Leda Ragas, «per cui ci chiediamo come sia possibile garantire anche la sola evacuazione degli alunni in caso di necessità». Mamme e papà vogliono una soluzione che possa garantire il più possibile l'incolumità dei loro figli. «Vanno bene Map, tensostrutture, container e doppi turni», ribadisce la portavoce, «purché si trovi un modo per stare i bambini al sicuro».

Su questo punto, però, il sindaco Maurizio Brucchi ha già chiarito che non può adottare alcun provvedimento di propria iniziativa. Il primo cittadino ieri l'ha spiegato ai genitori che lo hanno raggiunto nel comando di polizia municipale. «L'installazione di Map o container presuppone l'inagibilità delle scuole e non è il nostro caso», chiarisce il primo cittadino, «un provvedimento in questo senso, dunque, farebbe scattare l'intervento della Corte dei conti com'è già successo in casi analoghi». In città, tra l'altro, ci sono 5.600 alunni e dunque non basterebbe una sola struttura per accoglierli tutti. Il sindaco, comunque, ha invitato il comitato dei genitori a partecipare alla riunione con il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, a cui fanno capo le scuole superiori, e i rappresentanti dei gruppi consiliari in Comune proprio per valutare la situazione relativa alle scuole. L'incontro si terrà tra domani e sabato e servirà proprio a decidere se lunedì torneranno a suonare le campanelle o se proseguiranno le vacanze forzate degli studenti.

Gennaro Della Monica

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