Scuole, numeri stabili: in classe 1.300 alunni

Mancano alcuni marocchini bloccati in patria dal terremoto, i ragazzi ucraini sono scesi da 50 a 30
MARTINSICURO. Sono 1.291, numeri in linea con gli anni scorsi, gli alunni che nei sette plessi di Martinsicuro hanno cominciato il nuovo anno scolastico, anche se ci sono ingressi ancora da perfezionare. In dettaglio: sono 300 gli alunni nei plessi dell’infanzia, 608 quelli delle primarie e 383 quelli delle secondarie. «Nei plessi dell’infanzia abbiamo una ristretta lista di attesa di bambini che potrebbero entrare solo in caso di qualche rinuncia», fa sapere la dirigente scolastica Barbara Rastelli, da dieci anni alla guida dell’istituto comprensivo "Sandro Pertini" della cittadina, che sui numeri complessivi degli alunni aggiunge: «Mancano all’appello alcuni studenti di origine marocchina, ma anche della Tunisia. Molto probabilmente questo è dovuto al fatto che il terremoto che ha colpito il Nordafrica non ha facilitato il ritorno delle famiglie nella cittadina. Ci sono circa 30 ragazzi provenienti dall’Ucraina, lo scorso anno erano 50; il numero è diminuito perché diverse famiglie ucraine che erano ospitate a Martinsicuro sono state trasferite dalla Protezione civile in altre cittadine. Sono rimasti, e continueranno a frequentare le nostre scuole, quei ragazzi le cui famiglie sono rimaste in pianta stabile nel nostro paese, avendo trovato un alloggio permanente oppure ospitate da parenti e amici. È un numero che potrebbe avere un lieve aumento visto che alcune famiglie tornate in patria in estate avevano manifestato la volontà di tornare a Martinsicuro e far continuare a far frequentare le nostre scuole ai figli».
«In qualità di delegata all’istruzione», è l’augurio della consigliera comunale Isabel Marchegiani per il nuovo anno scolastico, «mi sento di rivolgere a tutte le studentesse e a tutti gli studenti, al personale docente e Ata e alle famiglie un caloroso augurio, nella convinzione che l’istruzione e la formazione siano i vettori della crescita della comunità e i pilastri su cui si reggono le relazioni umane e lo sviluppo civile. Per questi motivi, anche quest’anno, il mio impegno, insieme a quello di tutta l’amministrazione comunale, non mancherà per le varie necessità di nostra competenza».
Sandro Di Stanislao
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