Scuole, parte la sperimentazione Monitoraggio con i test salivari

3 Ottobre 2021

Al via la campagna per i bambini delle elementari e delle medie dell’istituto comprensivo 2 di Teramo Il dirigente Asl Pinto : «Servirà anche a verificare l’utilità del nuovo sistema, più pratico del tampone»

TERAMO. La nuova arma messa in campo per combattere il diffondersi del Covid arriva anche nel Teramano. Parte infatti domani nell’istituto comprensivo 2 “Savini” di Teramo, scelto come “sentinella”, la campagna nazionale di monitoraggio con i nuovi test salivari molecolari, che interessa gli alunni delle elementari e delle medie. Le prime prove sono state effettuate già venerdì con una ventina di test, ma si entrerà nel vivo a partire da domani.
«Oltre a monitorare la situazione nelle scuole, la campagna servirà anche e soprattutto per verificare se i test salivari, che sono più pratici da usare con i bambini, possono davvero essere utili allo scopo», spiega Giandomenico Pinto, che dirige l’Ucat della Asl di Teramo che coordina l’assistenza sul territorio. I test salivari, meno invasivi dei tamponi perché facili da effettuare attraverso una sorta di “spugnetta”, potrebbero rivoluzionare il tracciamento dei contagi. La campagna di monitoraggio e sperimentazione, che prevede test ogni due settimane per ogni alunno ma su base volontaria, durerà un anno. Nei primi due mesi l’azienda sanitaria collaborerà direttamente attraverso i propri operatori per insegnare ai genitori come somministrarli, poi il compito passerà alle famiglie.
In questa fase della pandemia, infatti, la scuola è uno dei campi di battaglia principali della lotta al Covid. E i protocolli sembrano funzionare visto che, nonostante alcuni casi di positività riscontrati nelle classi in tutta la provincia, i numeri del contagio continuano a restare stabili dopo essere calati nettamente nelle ultime settimane con la fine della stagione turistica estiva e la ripartenza dei tanti turisti che hanno affollato la costa teramana. «In questo momento la situazione è abbastanza favorevole ed è gestibile», spiega Pinto, «i contagi infatti sono stabili e non si registrano focolai, mentre continua a scendere la pressione sugli ospedali».
Questo mentre la provincia di Teramo è entrata in una nuova fase della campagna di vaccinazione anti-Covid. Nei giorni scorsi la Asl ha infatti chiuso tutti e cinque gli hub sul territorio – nel campus universitario di Teramo e ad Atri, Colonnella, Montefino e Giulianova - e ha aperto il nuovo centro vaccinale unico al Parco della Scienza nel capoluogo. La terza dose, invece, viene somministrata ai cosiddetti ultrafragili nell’ospedale Mazzini di Teramo, ma è prevista l’attivazione di “mini hub” anche negli altri tre presidi della provincia, dove il personale sanitario riceverà il terzo richiamo del vaccino nelle prossime settimane.
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