Scuole, più vigilanza agli ingressi: in campo disoccupati e pensionati

L’amministrazione li impiegherà in strada, negli orari di inizio e fine lezioni, e a bordo dei pulmini I collaboratori riceveranno un piccolo contributo economico. Vagnoni: «Misura d’inclusione sociale»
MARTINSICURO . Cittadini a basso reddito coinvolti nei servizi scolastici e nelle strutture comunali. Il Comune ripropone, con una delibera di giunta appena approvata, il progetto per lavori utili dalla doppia finalità: garantire un piccolo introito aggiuntivo a chi si trova in condizioni reddituali precarie e promuovere l’inclusione sociale. A illustrare le finalità dell’iniziativa è il sindaco Massimo Vagnoni. «L’amministrazione ha sviluppato negli anni una marcata sensibilità nei confronti delle famiglie in difficoltà coinvolgendole in ambito comunale con un piccolo contributo», afferma il primo cittadino, «l’iniziativa approvata indica dunque un modo di collaborare con il Comune e avere una retribuzione, minima ma che in alcuni casi è molto importante economicamente per le famiglie disagiate, coinvolgendosi nella vita quotidiana della nostra comunità».
Sono tre i settori in cui verranno inseriti i collaboratori, ai quali è richiesto un reddito Isee non superiore agli 8.107 euro. Il primo riguarda la sorveglianza degli alunni in entrata e uscita dalle scuole. L’obiettivo è di garantisce la sicurezza dei minori nei momenti di maggior rischio negli orari di inizio e fine delle lezioni. Per questo, come per gli altri compiti, sono richiesti dall’amministrazione tolleranza, rispetto ed educazione. Qualora davanti alla scuola si trovassero agenti della polizia locale il collaborato sarà chiamato a supportare i vigili, senza interferire con il loro lavoro. Il secondo settore d’intervento attiene alla sorveglianza a bordo degli scuolabus. In questo caso si tratta di contribuire alla regolarità del trasporto degli alunni. Anche se non c’è alcun obbligo, l’amministrazione truentina ritiene importante garantire la presenza di un adulto, oltre il conducente, a bordo dei pulmini anche per assicurare un maggiore controllo dei bambini.
Il terzo settore in cui saranno impegnati i collaboratori riguarda la fruizione delle strutture comunali con l’obiettivo di consentire uno corretto utilizzo degli spazi pubblici nel rispetto delle regole, ma anche servizi mirati che consistono nell’apertura e chiusura delle strutture comunali. Uno dei requisiti richiesti per accedere al progetto, presentando le domanda all’ufficio Servizi sociali, è avere tra i 25 e i 75 anni. L’età massima varia a seconda delle mansioni, ma bisogna essere pensionati o disoccupati e residenti nella cittadina. Il costo per l’ente di questi servizi si aggira sui 34mila euro.
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