Scuole, pochi spazi soprattutto alla Romani e alla D’Annunzio

Le criticità emerse nella conferenza di servizio tra amministrazione comunale e dirigenti scolastici Difficoltà anche nelle elementari Celommi e Schiazza. E il numero dei docenti è insufficiente
ROSETO. Mancanza di spazi, soprattutto nelle scuole medie Romani e D’Annunzio e nelle elementari Celommi e Schiazza, e mancanza di insegnanti. Sono queste le principali criticità emerse ieri mattina nella conferenza dei servizi in Comune in vista della riapertura delle scuole, fissata per il 14 settembre con le norme di sicurezza anti Covid.
All’incontro hanno partecipato le dirigenti scolastiche di tutte le scuole di Roseto, ovvero Anna Elisa Barbone dell’istituto comprensivo Roseto 2, Maria Gabriella Di Domenico di Roseto 1, Sabrina Del Gaone dell’istituto superiore Moretti ed Elisabetta Di Gregorio del liceo Saffo, oltre a Dario Melozzi, responsabile del settore tecnico della Provincia, il delegato dell’ufficio scolastico provinciale Silvana Esposito, i presidenti dei consigli d’istituto degli istituti comprensivi e i rappresentanti della ditte coinvolte nella refezione scolastica, Nenè Service ed Euroservice, e nel trasporto, Capuani. «In entrambe le scuole medie», spiega l’assessore all’istruzione Luciana Di Bartolomeo, «dovremo recuperare molti spazi con delle opere di tramezzatura, sfruttando anche altre aule o gli atri. Per le elementari, nelle scuole Celommi e Schiazza, si recupereranno spazi comuni, mentre per le scuole dell’infanzia non ci sono particolari problemi. La criticità maggiore però è il personale esiguo, al quale dovrà provvedere il Miur, ma come amministrazione, insieme al sindaco Di Girolamo, solleciteremo gli uffici scolastici provinciali e regionali per dare man forte alle dirigenti scolastiche, preoccupate dalle classi numerose, alcune anche con 28 studenti, in metrature non consone al distanziamento imposto».
Gli uffici tecnici, su indicazione dei responsabili della sicurezza degli istituti comprensivi, stanno predisponendo le schede progettuali dei lavori da eseguire, che saranno finanziati dai 110mila euro messi a disposizione dal programma operativo nazionale del Miur. Le ditte delle mense hanno mostrato grande disponibilità sulla somministrazione dei pasti in aula in alcune scuole piuttosto che al refettorio, mentre sul trasporto scolastico si resta in attesa delle linee guide regionali. Ieri mattina inoltre il consigliere di Casa Civica Mario Nugnes ha presentato un’interrogazione sul tema della riapertura delle scuole. «Vogliamo capire se l’amministrazione abbia individuato i luoghi in cui dislocare in sicurezza le classi dei nostri ragazzi», dice la segretaria di Casa civica Gabriella Recchiuti, «suggerirei di prendere in seria considerazione l’ipotesi di riapertura delle scuole di Cologna Paese e Montepagano, edifici che in questo momento storico potrebbero essere importanti risorse per la comunità rosetana». Infine Casa Civica pone al sindaco e alla sua giunta la problematica del trasporto scolastico. «Considerato che i mezzi di trasporto pubblico sono già in tempi normali sovraffollati», aggiunge Nugnes, «come si potrà garantire il trasporto a tutti gli studenti mantenendo le distanze di sicurezza?».
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