Scuole Sant’Egidio, contestato il sindaco

8 Marzo 2017

I consiglieri di opposizione: «Ha detto che sono sicure, ma le indagini effettuate sono insufficienti»

SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA. Le opposizioni consiliari di Sant'Egidio contestano al sindaco Rando Angelini le affermazioni che le scuole sono fra le più sicure d'Italia, dopo le verifiche effettuate dal Ciri -Ec di Bologna, con il metodo “Resisto!. «Un pessimo e miserabile scherzo di carnevale, giocato sulle preoccupazioni di genitori che da ormai 6 mesi chiedono invano chiarimenti in merito», tuonano i consiglieri Elicio Romandini di “Noi con Voi” e Gabriele Di Bonaventura di “Laboratorio Democratico”. «Ci siamo chiesti cosa possa aver spinto il sindaco a fare affermazioni così perentorie e definitive sullo stato delle scuole, se il risultato delle indagini speditive di vulnerabilità sismica dicono esattamente il contrario. I controlli effettuati non possono dare parametri certi come quelli richiesti dalla normativa, perché il metodo di indagine è completamente diverso». I due consiglieri spiegano che le indagini speditive di vulnerabilità sismica non danno esito certo di resistenza dell'edificio; l’indagine di vulnerabilità sismica, invece, dà esito certo e indicazioni di interventi necessari per il miglioramento o adeguamento sismico. «La stessa società incaricata», aggiungono Romandini e Di Bonaventura, «ha affermato che nella scuola elementare Faraone non sono presenti particolari criticità ma sarà necessario eseguire una valutazione di vulnerabilità sismica globale dell'edificio. Quanto all'asilo nido, consiglia di svolgere un'analisi di vulnerabilità sismica globale al fine di individuare un più corretto comportamento in caso di sisma». Per le minoranze il sindaco ha tenuto le relazioni nel cassetto dallo scorso novembre quando li avrebbe dovuti rendere pubblici subito e se oggi i genitori sanno è grazie alle loro insistenze.

Alex De Palo

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