Scuole sbarrate fino al 9 Forti e Pascal, aule inagibili

5 Novembre 2016

Rinvio deciso per consentire i controlli dei tecnici della Protezione civile Non è escluso un ulteriore slittamento, oggi l’incontro con il comitato genitori

TERAMO. La riapertura delle scuole nel capoluogo slitta a giovedì 10. E' quanto hanno concordato ieri mattina il sindaco Maurizio Brucchi e il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino alla luce degli accertamenti ancora in corso sugli edifici scolastici.

Solo quelli di proprietà comunale sono 32, tra asili nido, materne ed elementari, alle quali si aggiungono le superiori, di competenza dell'amministrazione provinciale, e le squadre guidate dai due tecnici della Direzione comando (Dicomac) della Protezione civile al lavoro da mercoledì per sopralluoghi più approfonditi non riusciranno a completare i controlli entro domani. Per questo, dunque, Brucchi e Di Sabatino hanno rotto gli indugi prolungando di tre giorni la sospensione delle attività didattiche che, in base a precedenti disposizioni, sarebbero riprese lunedì. I primi accertamenti successivi alla violenta scossa di domenica hanno già determinato la parziale inagibilità degli istituti tecnici "Forti" e "Pascal", dove 28 aule sono risultate inutilizzabili, e lo sgombero del dormitorio del Convitto che si trova al terzo piano dell'edificio di piazza Dante in cui è ospitato anche il liceo classico. Il bilancio dei danni è risultato meno preoccupante per le scuole di proprietà del Comune dichiarate tutte agibili.

Gli approfondimenti da parte dei tecnici della Protezione civile nazionale, sollecitati nei giorni scorsi sia da Brucchi che da Di Sabatino, potrebbero far emergere situazioni diverse in peggio e comunque rappresentano un elemento di chiarezza in più riguardo alle condizioni degli edifici scolastici cittadini. «Con gli ulteriori accertamenti avremo realizzato un doppio livello di controlli», spiega il sindaco, «che fornirà una maggiore garanzia per la sicurezza dei nostri figli». Resta comunque fissato per oggi a mezzogiorno, nella sala consiliare del municipio, l'incontro di Brucchi, Di Sabatino e i consiglieri di entrambi gli enti interessati con i genitori del comitato civico costituito dopo il terremoto del 24 agosto e che insisiste per l'adozione di misure finalizzate a ridurre i rischi per l'incolumità degli studenti. Mamme e papà, che mercoledì pomeriggio si sono ritrovati al parco fluviale per un'assemblea spontanea a cui è seguito un primo colloquio con i sindaco, hanno anticipato che non intendono far rientrare in classe i loro figli con le scuole nelle condizioni attuali. Non è affatto scontato, peraltro, che il blocco forzato delle lezioni termini a metà della prossima settimana. Saranno determinanti il resoconto dei tecnici della Direzione centrale della Protezione civile e le valutazioni che emergeranno dalla riunione di stamattina. (gdm)

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