Scuole, scontro politico sui disagi

Francioni replica al Pd: «L’emergenza è derivata da responsabilità del passato»
GIULIANOVA. «La città vive da anni i disagi per le scuole a causa di un’emergenza creata dalla chiusura della media Pagliaccetti di certo non riconducibile a responsabilità nostre». Risponde così il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Matteo Francioni alle critiche del Pd dopo l’ordine del giorno sull’edilizia scolastica, presentato dai consiglieri del partito e sottoscritto anche dal gruppo “Cittadino governante”, ma bocciato dalla maggioranza. «La mozione presentata in merito dal Pd non poneva domande e, genericamente, auspicava un maggiore impegno, impegno che, in realtà, non è mai venuto meno e non ha per questo alcun bisogno di essere ribadito», precisa Francioni, «un ordine del giorno dunque scontato, senza utilità né significato. Le rinnovate esigenze legate all’attività didattica nel plesso di via Di Vittorio hanno imposto, d’accordo con la dirigente, la predisposizione di un’ ulteriore aula e i lavori di realizzazione del primo lotto del polo scolastico con 20 aule e una palestra proseguono intanto regolarmente».
L’assessore Lidia Albani, inoltre, ricorda che al posto dell’ex scuola di via Lepanto, abbandonata da circa dieci anni, sorgerà il centro operativo della Protezione civile. «I fondi, per 1,3 milioni di euro, sono già stati destinati», aggiunge l’amministratrice, «si è solo in attesa di approvare un nuovo progetto esecutivo». In merito alla revoca della cittadinanza a Benito Mussolini, in seguito alla mozione presentata dal consigliere Daniele Di Massimantonio e approvata in consiglio, c’è anche il commento di Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista-Sinistra europea, e Rita Scapinelli, responsabile antifascismo del partito. «Ringraziamo il nostro compagno, consigliere Di Massimantonio, per averla presentata a nome della lista unitaria di sinistra», dicono, «che rappresenta una bella esperienza, nata dal basso, da imitare in ogni città». (l.v.)

