Scuole sicure, sistemi antincendio a San Berardo e Risorgimento

11 Settembre 2021

Ultimati i lavori per l’adeguamento: realizzate scale e uscite di emergenza, impianti elettrici nuovi Il sindaco D’Alberto: «Siamo partiti da zero, interventi necessari che prima non erano mai stati fatti» 

TERAMO. Riflettori ancora puntati sulle scuole. Ieri l'amministrazione comunale ha presentato alla stampa i lavori antincendio conclusi in altri due edifici cittadini: San Berardo e Risorgimento. Adeguare le strutture alle normative vigenti, non solo per rispettare la legge ma anche per rendere gli spazi della formazione più accoglienti e a misura di studente: è su questa direttrice che si è mosso il Comune di Teramo nell'avviare una programmazione da un milione di euro che, tramite fondi propri e in parte del Ministero, portasse ad avere scuole più sicure. E così l'elenco degli interventi si allunga e dopo gli adeguamenti antincendio degli asili di Colleatterrato e Piano Solare e dell'istituto Serroni di San Nicolò, si sono conclusi anche quelli nelle scuole San Berardo e Risorgimento.
In entrambi gli edifici sono state realizzate opere prima inesistenti, a partire dalle scale antincendio fino alle uscite di emergenza; gli impianti elettrici sono stati rifatti sulla base delle nuove normative di legge; sono state collocate porte nuove e allargati alcuni spazi che saranno destinati alla didattica e ad attività collaterali. Come per la scuola di San Nicolò, i cantieri della San Berardo e Risorgimento sono stati aperti a giugno con l'inizio delle vacanze estive. L'obiettivo era quello di chiuderli prima dell'avvio del nuovo anno scolastico fissato al 13 settembre: «E così è stato: le ditte, la Polisini per la scuola San Berardo e la Emmedue per la Risorgimento, hanno lavorato con professionalità durante i mesi estivi, ordinando i materiali con largo anticipo per evitare brutte sorprese in corso d'opera e questo ha permesso di rispettare il cronoprogramma» ha detto il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici del Comune di Teramo Giovanni Cavallari che ieri ha accompagnato la stampa nei due plessi illustrando gli interventi svolti. Interventi che sono stati concertati con i vertici scolastici al fine di cogliere meglio le esigenze di ogni istituto, come confermato dalla dirigente dell'istituto D'Alessandro-Risorgimento Anna Maria D'Antona Catacuzzena. «C'è stata grande sinergia fra scuola e Comune, e ringrazio l'assessore e gli uffici per la grande attenzione e la volontà di condivisione degli interventi con noi: siamo pronti a ricominciare le attività in scuole più sicure» ha detto Catacuzzena.
La visita organizzata ieri mattina nelle scuole San Berardo e Risorgimento ha visto anche la presenza della consigliere comunale Maria Rita Santone, che da tempo si occupa dei problemi degli edifici scolastici, e del sindaco Gianguido D'Alberto. Quest'ultimo ha spiegato come il tema dell'edilizia scolastica, intesa non solo come ricostruzione ma anche come lavori di adeguamento alle normative, sia centrale per l'attuale amministrazione che ha ereditato una situazione definita grave e priva di programmazione: «Ogni anno si sperava nelle proroghe e si andava avanti così, senza una programmazione: il passo è cambiato. Stiamo adeguando a 360 gradi gli edifici, sia sul piano dell'antincendio che della ricostruzione. Sull'edilizia scolastica siamo partiti da zero, anzi forse qualcosa in meno. Oggi abbiamo scuole più sicure grazie ad interventi necessari che mai prima erano stati fatti».
A stretto giro, infine, anche la scuola Zippilli sarà interessata dai medesimi lavori di adeguamento antincendio e saliranno a sei gli edifici messi a norma.
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