«Scuole, telecamere spente per le norme sulla privacy»

23 Ottobre 2018

ALBA ADRIATICA. Telecamere della videosorveglianza spente davanti alle scuole di Alba Adriatica: «A imporlo è il Garante della privacy». L’amministrazione comunale del sindaco Antonietta Casciotti...

ALBA ADRIATICA. Telecamere della videosorveglianza spente davanti alle scuole di Alba Adriatica: «A imporlo è il Garante della privacy». L’amministrazione comunale del sindaco Antonietta Casciotti risponde così pubblicamente alla segnalazione del capogruppo di opposizione Giuliano De Berardinis che, nell’ultimo consiglio comunale, aveva chiesto spiegazioni e mostrato perplessità sul mancato controllo di eventuali atti di illegalità all’entrata e all’uscita da scuola.
Nella prima replica, il vicesindaco e delegato alla sicurezza Alessandra Ciccarelli aveva spiegato che la videosorveglianza cittadina è stata installata, almeno nelle sue prime versioni, al solo scopo di tutelare gli edifici comunali da furti e atti vandalici, confermando che le telecamere davanti alle scuole registrano immagini soltanto dalle 22 alle 6. L’amministrazione, nei giorni scorsi ha voluto riprendere di nuovo il tema, visto che questo aveva anche avviato vivaci discussioni sui social, rendendo pubbliche le norme del Garante della privacy accolte dal regolamento comunale approvato durante il mandato dell’amministrazione Piccioni: «L’eventuale installazione di sistemi di videosorveglianza presso istituti scolastici deve garantire il diritto dello studente alla riservatezza», si legge nel testo, che poi restringe il campo di operazione delle telecamere solo a casi di stretta necessità e per la tutela da atti vandalici, vietando la loro attivazione in coincidenza con attività extrascolastiche e indicando anche che le riprese di aree perimetrali debbano avere angoli di visuale limitati alle zone interessate. In altre parole: o le telecamere guardano solo il perimetro, e quindi non sono utili contro atti vandalici all’edificio, o devono essere spente di giorno. (l.t.)