Scuole, verde e piste ciclabili nel nuovo Prg di Tortoreto

Il consiglio comunale dà il via al nuovo strumento urbanistico che punta sull’ecosostenibilità Previsti parcheggi, rotatorie, una circonvallazione intorno al centro storico e una variante a Salino
TORTORETO. Servizi e spazi aggregativi, piste ciclabili e nuova viabilità, messa in sicurezza del territorio e tanto verde per riqualificare una città schiacciata dal repentino sviluppo edilizio (e demografico) vissuto negli ultimi decenni: questa la sfida che Tortoreto si trova ad affrontare nei prossimi anni, guidata dal principio di ecosostenibilità del nuovo piano regolatore. Mercoledì sera il nuovo strumento urbanistico è stato adottato dal consiglio comunale, dando il via a mesi di valutazioni e dibattiti pubblici che termineranno con l’approvazione definitiva del prg.
Tante le novità mostrate con le slide dall’assessore all’urbanistica Rosita Di Mizio, a partire dal nuovo polo scolastico nella zona sud del Lido e immerso nel verde. Nel prg, anche 44 chilometri di nuove piste ciclopedonali, di cui 8 lungo il percorso del fiume Salinello e 36 fra i sentieri collinari, lambendo un parco urbano da 35 ettari lungo il Fosso Vascello e accompagnando un piano di sviluppo che prevede la riqualificazione urbana delle frazioni e lo stimolo del turismo rurale. Secondo la Di Mizio il nuovo Prg proteggerà inoltre ville storiche e parchi, soprattutto al Lido, mentre offrirà strumenti per la bioarchitettura degli edifici e la comparsa di nuovo verde. Ampio spazio, poi, alla mitigazione del rischio idrogeologico con lo sviluppo delle condotte idriche e l’opera di protezione dei fossi collinari. Ricco, anche il tema della viabilità, che vede nuovi parcheggi e rotatorie e una nuova circonvallazione intorno al centro storico, ma anche una bretella della strada provinciale 8, con lo scopo di liberare Salino dal traffico pesante.
Nella zona sud del Lido, invece, previsto lo “scambio smart”: un parcheggio per le auto, allestito con erogatori di energia, bike sharing e bus elettrici. A poche decine di metri da lì, invece, la darsena di approdo per le barche, proprio di fronte all’ecomuseo della cultura marinara. Altra opera in mare, il pontile pedonale di fronte via Carducci. Il municipio sarà invece spostato nella sede dell’asilo San Giuseppe nel centro storico, mentre viene abbandonata la dismissione di edifici comunali, prevedendone il riuso come spazi aggregativi e culturali. Aumenta inoltre in alcuni casi la volumetria possibile, stimolando uno sviluppo più in verticale che in orizzontale della città. Questa, l’idea della Tortoreto del futuro disegnata dai tecnici e dalle due amministrazioni che hanno seguito la redazione del piano regolatore, quella del sindaco Gino Monti e quella attuale di Alessandra Richi. Molto critico, il parere delle opposizioni che, pur mostrando apprezzamento per i principi base dello strumento urbanistico, ne hanno criticato diversi aspetti. «E’ pieno di ragionamenti troppo astratti e di opere quantomeno ardite che difficilmente si faranno», ha commentato il capogruppo Flaminio Lombi che, come il resto della minoranza, ha criticato la posizione prevista per il nuovo polo scolastico, lontana dal centro di Tortoreto Lido. «Manca l’apporto dei cittadini», ha chiuso Lombi, rilanciando la lunga polemica sulla condivisione del documento, di cui hanno parlato anche i consiglieri di opposizione Roberto Celi e Luca Palanca, spingendo il sindaco a ricordare che, già dal 2013, diversi sono stati gli incontri pubblici sul Prg. «Questo prg non offre un nuovo slancio alla città, ma anzi amplia l’area edificabile in collina, non fermando la cementificazione», ha aggiunto poi Celi, mentre Palanca ha bollato come ""insensate"" diverse delle opere previste, a partire da darsena e pontile, ponendo poi l’accento sul tema del turismo: «E’ ora di parlarne in modo professionale».
Luca Tomassoni
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