«Scuole, verifiche sismiche ferme»
D’Alberto chiede chiarezza su incarichi e aspetti economici
TERAMO. «Che fine hanno fatto le verifiche di vulnerabilità sismica delle scuole?» È uno dei quesiti posti da Gianguido D'Alberto su quella che definisce «la più grave delle promesse non mantenute dal sindaco Maurizio Brucchi e dalla sua fallimentare amministrazione». L'ex capogruppo del Pd, che da qualche settimana ha preso le distanze dal partito per collocarsi in posizione autonoma, ricorda che i controlli dovevano essere conclusi per Pasqua e successivamente era stato indicato giugno come mese entro cui concludere l'operazione.
«Ora addirittura si parla di fine luglio», fa notare il consigliere, «con il forte rischio di ulteriori inaccettabili slittamenti che ormai finiranno per condizionare anche il prossimo anno scolastico». Il ritardo accumulato dalle verifiche sismiche secondo D'Alberto è lo specchio dell'inefficienza dell'amministrazione concentrata solo sulle poltrone. «Con quale modalità sono stati affidati gli incarichi?», domanda D'Alberto. «È possibile spacchettarli per eludere il codice dei contratti e procedere ad affidamenti sotto soglia?». La lista dei quesiti è lunga. «Con quali modalità sono stati individuati i professionisti?», prosegue D'Alberto. «Risponde al vero che alcuni di essi hanno rinunciato all'incarico, con l’effetto di ritardare ulteriormente gli esiti delle verifiche? E perché hanno rinunciato?». Dubbi emergono anche sugli aspetti economici. «Sono sufficienti le risorse previste? Qual è la copertura finanziaria effettiva?». L’ex capogruppo del Pd chiede inoltre «che fine ha fatto l’impegno concordato con la Regione per la copertura delle spese?». D'Alberto, che sottoporrà le domande alla commissione di garanzia, chiede cosa avverrà delle scuole sottoposte ad adeguamento antisismico e non verificate e quale pianificazione sarà attuata dopo l'individuazione degli indici di vulnerabilità. (g.d.m.)
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