Scuole, via ai progetti con i fondi del Pnrr: «Risposta positiva»

La dirigente dell’ufficio provinciale Clara Moschella: «Nel 2022-23 il ritorno vero alla normalità dopo il Covid»
TERAMO. È un bilancio positivo per le scuole teramane quello tracciato a fine anno dalla dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Clara Moschella.
«Si tratta del primo vero anno di ritorno alla normalità dopo la pandemia, in cui le scuole hanno ripreso a pieno ritmo, distinguendosi per la partecipazione, l'impegno e il coinvolgimento di tutti gli alunni», dice la dirigente, «oltre alle attività ordinarie, sono state portate avanti tante progettualità. È cominciata l'attuazione del Pnrr. Le scuole della provincia hanno risposto molto bene a tutti gli avvisi, aderendo anche a quelli del docente tutor e orientatore». Moschella aggiunge che anche l'attività sportiva a scuola è ricominciata con energia, ricordando che sulla riviera teramana a maggio si sono svolte le finali nazionali dei Campionati studenteschi per gli istituti scolastici del primo ciclo, con alunni provenienti da tutta Italia che hanno gareggiato in otto specialità differenti. Quanto alle prospettive future, si guarda non solo alle possibilità provenienti dai progetti in cantiere, ma anche ai cambiamenti in atto sul territorio, quale la nascita dell'Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti. «Il nuovo istituto potrebbe rivelarsi un'opportunità formativa importante con la creazione di un polo tecnico professionale di cui questa città potrà avvalersi», spiega la dirigente dell'Usp, «ciò che è negativo e non funziona a lungo termine è il meccanismo delle reggenze. L'obiettivo è cercare di assicurare ad ogni istituto scolastico un dirigente e un Dsga (direttore dei servizi generali eamministrativi), tenendo conto delle esigenze e della geografia territoriali, sempre in ottemperanza alla normativa. A partire dal 2024/25 si dovrà applicare un nuovo criterio per il dimensionamento scolastico, con un numero non inferiore ai 900 alunni iscritti per ogni istituto. Si parla di media, di un parametro flessibile, che richiede un lavoro certosino per capire quali siano le necessità reali del territorio. Un'attenzione particolare va riservata alle aree interne che cerchiamo di tutelare il più possibile». Moschella, che si trova alla guida dell'Usp da ottobre 2022, chiude il bilancio: «Lo scopo ultimo è quello di migliorarci, essere vicino a tutti i portatori di interesse».
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