Scuteri: interventi tempestivi e trasparenti o sarà la fine

18 Febbraio 2017

TERAMO. Terremoto, neve, frane e crisi: la provincia di Teramo «è in piena emergenza produttiva, economica, sociale e occupazionale e se non si porrà immediato rimedio la strada imboccata ci...

TERAMO. Terremoto, neve, frane e crisi: la provincia di Teramo «è in piena emergenza produttiva, economica, sociale e occupazionale e se non si porrà immediato rimedio la strada imboccata ci porterà verso il baratro».

A parlare è Antonio Scuteri, segretario generale della Cisl per cui bisogna agire con «tempestività per ridurre i disagi ai cittadini ed evitare l'abbandono definitivo dei territori, soprattutto quelli montani e contrasparenza, per evitare la gestione tra pochi intimi nonché lo sperpero di denaro pubblico che lo Stato dovrà inevitabilmente far confluire verso il nostro territorio e dei finanziamenti offerti dall'area di crisi complessa della Val Vibrata, dalla programmazione comunitaria 2014/2020 e dal Masterplan che, con i nuovi eventi, dovrà necessariamente essere rimodulato al fine di affrontare tutte le nuove emergenze». Inoltre la "task-force" per il rilancio del sistema produttivo e dell'occupazione, costituita in Provincia a maggio, « dovrà diventare una vera e propria cabina di regia e luogo naturale dove tutti gli attori locali, istituzioni, rappresentanti del mondo del lavoro e cittadini, con un gioco di squadra e senza rimpalli di responsabilità, avranno la possibilità di fare sintesi e intervenire nei confronti del governo nazionale per sostenere progetti utili a:mettere in sicurezza la popolazione e il territorio; dare risposte ai grandi disagi che stanno vivendo migliaia di lavoratori rimasti senza lavoro e reddito;rilanciare le imprese, tante oramai senza un futuro, e l'occupazione; sostenere le famiglie e i cittadini che oggi vivono in uno stato di paura e smarrimento» . Scuteri condivide i punti votati dall’assemblea dei sindaci su cui sollecitare il governo e fra questi la «proroga e finanziamento degli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori e tutti i settori, nessuno escluso». (a.f.)