«Se avremo le commissioni interne ci ha fatto la grazia»

14 Marzo 2017

I maturandi dell’area del cratere parlano dei loro timori per aver perso tanti giorni di lezione, ma chi ha saltato la scuola per il maltempo avrà tutti prof esterni

ISOLA DEL GRAN SASSO. «Sono troppo felice di essere qui e mi sto divertendo tanto. Spero solo che San Gabriele mi aiuti agli esami». Questa la considerazione sulla giornata di un alunno che frequenta l'istituto " Moretti" di Roseto e che denota la grande gioia dei ragazzi per lo spirito di condivisione e amicizia che si respira, ma anche la preoccupazione per gli esami. Una preoccupazione che quest'anno è più forte tra gli studenti delle zone terremotate che hanno perso tanti giorni di scuola. «Se davvero ci mettono le commissioni interne San Gabriele ci ha fatto la grazia» è il commento di uno studente dell'alberghiero Di Poppa di Teramo alla possibilità che agli studenti dei Comuni cratere che hanno ottenuto la deroga ai duecento giorni di frequenza non raggiunti per scuole chiuse per neve e terremoto è stata riconosciuta alla maturità l'istituzione di commissioni interne con presidente esterno. Una richiesta fatta dagli stessi maturandi al ministro Valeria Fedeli in una lettera consegnata nella sua visita a Isola del Gran Sasso. «E lo speriamo tutti», aggiunge Lorenzo di Pretara di Isola ,studente anch'egli del Di Poppa. «Abbiamo fatto meno programma rispetto alle altre scuole italiane e ci sembra giusto avere commissioni interne», ribadiscono Davide, Antonio, Nicolas e Daniel dell'Iti di Teramo.

E la preoccupazione per gli esami è maggiore per chi ha perso molti giorni di scuola per la neve, ma non essendo nel cratere non potranno avere le commissioni interne. «Abbiamo fatto vacanze forzate per la neve e ora ci troviamo indietro con il programma e stiamo correndo troppo», lamentano delle studentesse del liceo classico di Atri, «dobbiamo tornare a scuola per i rientri e temiamo di non farcela agli esami». E al loro appello rispondono anche alcune ragazze dell'Aquila che hanno la scuola inagibile e fanno la turnazione pomeridiana: «Un mese senza scuola. Andare nel pomeriggio è pesante e non avendo la deroga ai 200 giorni oggi prendiamo anche l'assenza, ma ci siamo volute essere lo stesso e speriamo che San Gabriele ci aiuti perché la vediamo dura». «La mia scuola ha il tetto sfondato dalla neve», racconta Roberta, «la turnazione è deleteria e si ripercuoterà sugli esami e ogni volta che entriamo in aula ci viene il panico perché abbiamo paura delle nostre scuole. C'è bisogno di sicurezza e rinnovamento per noi e per le generazioni future».

E nel clima di festa c'è chi non dimentica chi sta soffrendo a causa della tragedia di Rigopiano. «Noi siamo qui a divertirci», dice Gianmarco del liceo scientifico di Penne, «ma un nostro amico che frequenta la quarta ha perso i genitori nell'hotel Rigopiano». A lui e a tutte le vittime va il pensiero di tutti i ragazzi di Penne e la nostra preghiera». (a.d.f.)

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