Se il presidente Bozzelli sarà rimpiazzato potrebbe saltare la firma congiunta

1 Giugno 2016

Sulla poltrona della presidenza della Team, che potrebbe essere oggetto di rimpasto subito dopo la presentazione della nuova giunta, pendono nuove grane. Oltre le incognite del decreto Madia, che...

Sulla poltrona della presidenza della Team, che potrebbe essere oggetto di rimpasto subito dopo la presentazione della nuova giunta, pendono nuove grane. Oltre le incognite del decreto Madia, che prevede l'azzeramento dei cda delle partecipate, trapela che la possibilità di un avvicendamento del presidente Pietro Bozzelli (nella foto) potrebbe incrinare ulteriormente la distensione tra i soci. Ranalli infatti, dopo aver speso parole di grande apprezzamento per l'operato e la disponibilità del presidente Pietro Bozzelli, si è dimostrato perplesso sulla possibilità di un nuovo interlocutore individuato dal socio pubblico. «Sarebbe il terzo presidente nel giro di un anno e mezzo. Credo che questo possa essere letto come un chiaro segnale di instabilità della governance e non escludo possano esserci ricadute anche sui poteri di firma». Tradotto significa che la custodia giudiziaria, che detiene le quote del socio privato, potrebbe revocare la firma congiunta ridimensionando il potere decisionale del presidente. La firma congiunta di amministratore e presidente era stata concessa proprio sulla base di un rinnovato rapporto fiduciario tra i soci dopo la nomina del presidente Bozzelli. (m.d.t.)