«Se Morra ce la fa entrano 12 consiglieri nuovi»

Gatti li schiera tutti lungo il corso per indebolire l’argomento degli avversari «Tacciano, hanno persone che siedono nell’assise civica dal secolo scorso»
TERAMO. Sul tema della «discontinuità» dalla precedente amministrazione, parola già evocata più volte dal candidato del centrosinistra Gianguido D’Alberto e che tante altre volte sentiremo fino al 24 giugno (forse anche oltre), si è registrata ieri una trovata di Paolo Gatti, il leader politico che nella coalizione di centrodestra gioca un ruolo fondamentale. Gatti ha convocato davanti alla sede elettorale di Giandonato Morra i 12 candidati consiglieri alla prima elezione che entrerebbero in maggioranza se Morra vincesse il ballottaggio, li ha schierati stile squadra di calcio prima del calcio d’inizio e li ha fatti fotografare con lo sfondo di corso San Giorgio e del campanile del duomo. Gatti ha poi diffuso una breve nota, che recita: «12 nuovi consiglieri in maggioranza con Morra sindaco, compresa Francesca Di Egidio che è stata in carica per pochi mesi. Quelli che hanno avuto precedenti esperienze e sono stati rieletti meritano grande rispetto, poiché scelti dai cittadini teramani. Tuttavia, i 12 nuovi non possono tollerare il maldestro tentativo del Pd di volerli far passare come "i vecchi". Abbiamo profondo rispetto per i D'Alberto, Melarangelo, Di Bonaventura e Verna, che sono in consiglio da due, tre o quattro lustri, qualcuno fin dal secolo scorso, ma riteniamo che non possano certo dirsi "il nuovo". Li invitiamo ad utilizzare quindi altri argomenti e a tornare sul terreno del confronto delle idee per la città, evitando di raccontare favole o verità parallele».
I 12 eventuali nuovi consiglieri di centrodestra sono l’imprenditrice Francesca Persia, l’ostetrica Sara Gabriella Massimi, il direttore del patronato Acli Luciano Casolani, la docente Stefania Di Giuseppe, la pubblica dipendente Laura Angeloni, la consulente del lavoro Francesca Gianfriglia, la docente Maria Antonietta Di Blasio, l’impiegato Valerio Pelusi, la dipendente del Ruzzo Arianna Fasulo, la project manager Francesca Di Egidio, l’imprenditore Sabatino Taraschi e l’odontoiatra Salvatore Di Martino.
Gatti è andato oltre, dichiarando a Teleponte che anche il candidato sindaco non è in continuità con le amministrazioni precedenti. «Morra», ha detto, «è la discontinuità perché non ha mai fatto il sindaco né l’assessore comunale e neanche il consigliere di maggioranza».(d.v.)
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