Se n’è andata “Cietta” la supertifosa del Teramo calcio

10 Dicembre 2014

Aveva 92 anni, era famosa per i lanci di caramelle in tribuna dopo ogni gol. Campitelli si commuove, oggi i funerali

TERAMO. Un altro pezzo di storia del calcio cittadino non c'è più. E' morta, nella notte tra lunedì e ieri, Lucia Peticone detta "Cietta", storica supertifosa e collaboratrice del Teramo calcio. "Cietta", da qualche tempo alle prese con problemi di salute, avrebbe compiuto 92 anni proprio in questa settimana. Le sue condizioni, negli ultimi giorni, si erano aggravate al punto che domenica, durante Teramo-Prato, era stato esposto in curva uno striscione con su scritto "Forza Cietta" in segno di vicinanza. Striscioni d'incoraggiamento, preparati dai ragazzi della Est, erano comparsi di recente anche nei pressi dell'abitazione di "Cietta", in viale Crispi. Lucia Peticone lascia il figlio Franco Cavallin, anch'egli storico tifoso del Diavolo.

La presenza di "Cietta" in tribuna, prima al vecchio Comunale e poi allo stadio Bonolis, era immancabile e coreografica. A distinguerla, infatti, era il lancio di caramelle agli spettatori dopo ogni gol o vittoria del Teramo. «Conoscevo Cietta da cinquant’anni», dice il dirigente e supertifoso biancorosso Benedetto Presante, «e di lei conservo tanti ricordi. Negli anni ’60, per esempio, era suggestivo vederla lavare, il lunedì, le maglie dei giocatori nella fontana di Porta Romana. Maglie che poi lei stirava e riportava al vecchio Comunale. Aveva anche una grande competenza calcistica oltre ad essere una donna forte e generosa. Rimarrà per sempre nei nostri cuori».

I funerali di "Cietta" si svolgeranno oggi alle 15, nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria di piazza Garibaldi. Saranno presenti una delegazione della società, tifosi ed ex biancorossi del passato. Il Teramo, oltre che ricordare "Cietta" attraverso il sito ufficiale del club, ha fatto affiggere un manifesto funebre definendola «indimenticabile sostenitrice di fede biancorossa». In tanti, ieri, si sono recati all'obitorio dell'ospedale Mazzini, dove si trova la salma. Tra loro il presidente Luciano Campitelli, che si è commosso.

Gaetano Lombardino

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