Se Tancredi va in Consob, corre D’Ignazio

Elezioni, il consigliere regionale è l’alternativa di Ap al deputato in lizza per l’Autorità della borsa
TERAMO. Dalla Regione al Parlamento, passando per la Consob. La triangolazione politica che porterebbe Giorgio D'Ignazio a giocarsi la candidatura nelle prossime elezioni politiche è complessa, ma non impossibile, e inizierebbe a concretizzarsi già nei prossimi giorni. Tra una settimana scadrà, infatti, il mandato di Giuseppe Vegas come presidente della Consob e con il suo successore il governo dovrebbe nominare anche uno dei commissari che compongono l'Autorità di vigilanza della borsa e delle aziende quotate. In corsa per questo secondo incarico c'è il deputato teramano di Alternativa popolare Paolo Tancredi che, nel caso ricevesse l'incarico, dovrebbe rinunciare al suo seggio a Montecitorio. Il ruolo di parlamentare, infatti, è incompatibile con quello di commissario della Consob. La durata dell'incarico in seno all'Autorità è di sette anni, per cui Tancredi non potrebbe ricandidarsi alle elezioni che presumibilmente si terranno in primavera. Il suo posto come candidato teramano di Ap per il Parlamento, dunque, potrebbe essere preso da Giorgio D'Ignazio che attualmente siede in consiglio regionale. Per l'ex assessore comunale si aprirebbe, insomma, uno spazio che gli consentirebbe quanto meno di tentare la corsa verso la Camera. Il suo attuale incarico lo colloca al primo posto nella linea di successione a Tancredi nel Teramano, ma prima dell'investitura ufficiale resterebbero ancora molti passaggi. Il primo è proprio la rinuncia al seggio da parte del parlamentare. La designazione di Tancredi alla Consob, però, è tutt'altro che scontata. Il governo deve mettere mano anche all'Autorità per l'energia e dopo le recenti tensioni sulla nomina del governatore della Banca d'Italia potrebbe congelare il riassetto della Consob e rinviare la sostituzione di Vegas. (g.d.m.)

