Seduta post sisma, c’è la data ma il commissario si nega

TERAMO. La data c’è, il commissario non ancora. È stato fissato per venerdì 14 dicembre, con inizio alle 9, il consiglio comunale straordinario sulla ricostruzione post sisma. Lo ha stabilito la...
TERAMO. La data c’è, il commissario non ancora. È stato fissato per venerdì 14 dicembre, con inizio alle 9, il consiglio comunale straordinario sulla ricostruzione post sisma. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo riunita dal presidente Alberto Melarangelo per fare il punto con i principali rappresentanti delle istituzioni coinvolte negli interventi seguiti all’emergenza a cavallo tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. Alla seduta dunque sono stati invitati, come relatori, il governatore vicario Giovanni Lolli, il direttore dell’ufficio speciale Marcello D’Alberto e il commissario di governo per la ricostruzione Piero Farabollini (nella foto). Quest’ultimo, però, non ha ancora confermato la propria presenza e ieri mattina la mancata risposta ha creato malumore tra i capigruppo. «Abbiamo atteso due settimane che ci venisse indicata una data utile che consentisse anche la presenza del commissario», spiega Melarangelo, «ma in assenza di disponibilità, abbiamo fissato la seduta».
La conferenza dei capigruppo si riunirà di nuovo martedì per un aggiornamento e in caso di ulteriore silenzio da parte di Farabollini saranno concordate ulteriori iniziative. Mauro Di Dalmazio, in particolare, ha proposto di portare il consiglio davanti all’ufficio del commissario in segno di protesta. «Una risposta è dovuta», osserva Melarangelo, «anche perché la seduta non nasce con intenti accusatori e di passerella politica, ma impegnerà le istituzioni in risposte attese da tempo dagli sfollati». In preparazione c’è infatti un documento, che verrà illustrato in aula dal sindaco Gianguido D’Alberto, in cui saranno illustrate le principali richieste di maggioranza e opposizione su tempi e procedure per il ripristino delle abitazioni inagibili. (g.d.m.)
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