Seduta rinviata a domani per una mancata notifica

27 Giugno 2023

L’opposizione accusa, il sindaco replica: «Colpa della consigliera Provvisiero che ha dato la Pec sbagliata. La seconda convocazione? Nostro atto di cortesia» 

TERAMO. Un consiglio comunale che si è concluso con un nulla di fatto, saltato e rinviato a domani mattina per una mancata notifica, ma che ha scatenato polemiche da parte della minoranza. Quella di ieri pomeriggio doveva essere la prima assise “operativa” del mandato bis del sindaco Gianguido D'Alberto, ma in apertura si è subito palesato un problema: la capogruppo di Futuro In Caterina Provvisiero aveva fatto sapere tramite email di non aver ricevuto la Pec di convocazione. La mancata notifica non consente lo svolgimento dell'assise e la questione è stata subito affrontata: il consigliere Carlo Antonetti ha chiesto la parola per dire la sua sul punto, ma il presidente del consiglio Alberto Melarangelo ha disposto la convocazione di una riunione dei capigruppo per dirimere la questione. Già questo ha fatto storcere il naso alla minoranza. Al rientro in aula i consiglieri di maggioranza non si sono presentati facendo venir meno il numero legale per l'apertura dei lavori consiliari, rinviati perciò a domani.
L’ATTACCO. Un atteggiamento che non è piaciuto all'opposizione che, compatta, ha espresso il suo dissenso per il complessivo modus operandi della giunta e della maggioranza. «La mancata notifica a una consigliera comunale si lega al generale problema di una macchina amministrativa che non funziona», ha detto Antonetti, «è grave inoltre l'atteggiamento mostrato al rientro in aula, con la maggioranza che non si è presentata. Siamo quasi al teatro dell'assurdo, dove tra l'altro viene imputato alla consigliera di non aver fornito un indirizzo corretto quando è cosa nota che l'invio di una Pec è valido quando avviene la notifica di avvenuta consegna. Cosa che non c'è stata. E questa sarebbe l'amministrazione che deve gestire i fondi del Pnrr e la ricostruzione in città?», ha concluso Antonetti. Critica anche la consigliera Maria Cristina Marroni: «Il collega Antonetti voleva prendere la parola e non gli è stato concesso: questo è un fatto grave. Inoltre ci sarebbero altre notifiche non andate a buon fine o giunte in ritardo: ho chiesto nel corso della capigruppo di verificare questa circostanza».
LA REPLICA. Dal fronte opposto sia il presidente Melarangelo che il sindaco Gianguido D'Alberto hanno parlato di «clamoroso errore» da parte di Provvisiero nel comunicare la propria Pec e di disponibilità della maggioranza a garantire lo svolgimento della seduta di domani con la presenza di tutti. «Quello della capogruppo di Futuro In è un errore che scusiamo e perdoniamo, auspicando che lei e il suo gruppo possano comunicare il corretto indirizzo email», ha detto D'Alberto, «abbiamo garantito la seconda convocazione nonostante Provvisiero avesse partecipato alla riunione nella quale avevamo concordato l'odierno consiglio: quindi lei era perfettamente a conoscenza di questa seduta. Capiamo però che abbiamo davanti un'opposizione che non si confronta sui contenuti, che pone questioni di formalismi che nulla hanno a che vedere con le esigenze reali della città. Oggi la maggioranza ha dato dimostrazione di responsabilità e rispetto per tutti, convocando il prossimo consiglio: è stata una concessione che abbiamo rivolto all'opposizione che ci auguriamo comprenda cosa significhi far politica», ha concluso il sindaco.
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