«Sei gay, ti uccido con il coltello»: scatta la denuncia ai carabinieri

Il racconto: «Minacce a me e mia madre da un condomino per 20 anni». Scritte offensive sulla porta di casa, insulti, offese e la corrente disattivata per dispetto
GIULIANOVA. Dispetti, minacce ed epiteti omofobici sfociano in una denuncia. A presentarla ai carabinieri è F.C., che ha segnalato gli atteggiamenti aggressivi di un vicino di casa in un condominio dell’Annunziata. Insulti e comportamenti scorretti, stando alla denuncia, si protrarrebbero da tempo. L’ultimo episodio, risalente a qualche giorno fa, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. «Ero appena sceso con l’ascensore per ritirare la posta», racconta F.C., «quando ho incrociato l'inquilino che, puntualmente, aggredisce verbalmente me, mia madre e altri condomini, usando epiteti sempre peggiori. Nel mio caso, negli ultimi vent’anni, ha fatto un’escalation da semplici insulti a offese più pesanti. Non ho mai nascosto di essere gay: vivo la mia vita come meglio posso e, come tutti, vorrei serenità e felicità. Se un bifolco pensa di ferirmi chiamandomi finocchio o ricchione, in situazioni normali la cosa mi lascia indifferente: è un po’ come quando ti chiamano figlio di una donna che fa l’antico mestiere, so che non è vero e non mi tange. Potrei rispondere, certo, ma non è questo il punto».
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