Sei mesi di tempo per salvare la Patrimonio

30 Dicembre 2023

Il consiglio approva un piano che prevede di abbattere i costi della partecipata entro il 30 giugno

GIULIANOVA. Il futuro della società in house Giulianova Patrimonio ancora protagonista del dibattito politico cittadino: la municipalizzata, almeno per ora, non verrà messa in liquidazione, come era stato intimato all’ente dal rapporto stilato dal ministero delle Finanze. Il consiglio comunale, nella serata di giovedì, ha approvato infatti la razionalizzazione periodica della partecipate, con il solo voto contrario della consigliera indipendente Valentina Piccione. L’assessore al bilancio Soccorsa Ciliberti ha spiegato in aula che «la ricognizione effettuata prevede la necessità di adottare un piano di razionalizzazione per la società partecipata Giulianova Patrimonio; nel settembre 2021», ha precisato l’amministratrice, «è stato approvato un piano di risanamento triennale, recante concrete prospettive di recupero degli equilibri economici». Ma il bilancio della società in house riferito al 31 dicembre del 2022 non ha rispettato le previsioni, facendo evidenziare ancora perdite, pari a 99.686,33 euro. «Alla luce di tale risultato di gestione», ha affermato Ciliberti, «si è reso necessario adottare un piano di razionalizzazione, in grado di far ottenere un risultato di esercizio positivo» e scongiurare quindi la messa in liquidazione della società, richiesta dal Mef. Per l’assessore alle partecipate Paolo Giorgini il rapporto del ministero non ha fatto altro che ricordare le criticità già prese in analisi e per le quali è in atto dal 2021 un piano di risanamento della municipalizzata. «L’obiettivo del nuovo piano di razionalizzazione», ha sottolineato Giorgini, «da ora al 30 giugno 2024 è che vengano abbattuti alcuni costi, fra cui quello della farmacia comunale, per ottenere un riequilibrio economico e finanziario, salvaguardando le maestranze».
Non è d’accordo con l’amministrazione l’indipendente Piccione, che ha annunciato da subito voto contrario, perché «in palese contrasto con quanto previsto nelle considerazioni finali della verifica amministrativo-contabile alla municipalizzata»; nel rapporto del ministero, si parla infatti di mancato raggiungimento di una stabilità economica strutturale, obiettivo che non è stato perseguito neanche a seguito dell’ambizioso piano di risanamento, e che quindi impone quindi alla proprietà (ovvero il Comune) un ripensamento «senza indugio e un drastico cambio di rotta»; la consigliera Piccione, nel corso di un animato dibattito, ha fatto riferimento ad alcuni passaggi contenuti nella verifica, fra le quali spicca la tardività e l’inefficacia del piano di risanamento messo in campo, dicendo: «Il ministero ha scritto che un continuo e rilevante deterioramento dei conti della Patrimonio sta comportando un ingente dispendio di risorse pubbliche, che impongono delle scelte strategiche diverse rispetto al passato. Secondo la razionalizzazione approvata dalla maggioranza entro il termine di scadenza verrà completato il risanamento della partecipata, nonostante non siano state date risposte sull'ingente somma da versare in favore della società Giaro srl, né su quali saranno le sorti del Kursaal e della scuola Acquaviva».
Stefania Gervasini
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