Self-service scardinati, presi quattro romeni

Abitano ad Alba Adriatica e sono stati fermati a Osimo. Avrebbero fatto colpi anche in Abruzzo
ALBA ADRIATICA. E’ finita ad Osimo, nell’Anconetano, la trasferta di quattro romeni residenti ad Alba Adriatica specializzati nell’assalto alle colonnine self-service dei distributori di benzina. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri il gruppo avrebbe messo a segno colpi tra i territori di Ancona, Macerata e Teramo, assalti notturni nelle aree di servizio dei distributori di carburanti.
Le indagini sono state avviate all'inizio dell'anno dai carabinieri di Osimo in collaborazione con le compagnie di Alba Adriatica e Fano e sono continuate dopo l'assalto del 10 febbraio scorso alle 3.30 al distributore carburanti Q8 all'Aspio di Camerano, dove i banditi erano riusciti a scardinare tre colonnine self- service appropriandosi di circa ottomila euro e provocando danni stimati in 35mila complessivi. Sempre secondo la ricostruzione fatta dai militari i malviventi per spostarsi usavano una Bmw serie 3 con la targa romena della provincia di Galati. Il blitz è scattato domenica notte quando i militari hanno rintracciato l'auto mentre sfrecciava lungo la statale nel territorio comunale di Fano, in direzione nord. Giunta all’altezza del distributore IP Matic, i malviventi hanno compiuto il furto utilizzando lo stesso modus operandi delle altre volte. L'area è stata circondata ed ogni via di fuga chiusa per evitare che i quattro banditi potessero dileguarsi.
Prima che arrivassero i rinforzi i banditi si sono diretti in una strada adiacente la statale, ma non lontano dal distributore. Poco dopo è scattato il blitz dei militari che li hanno bloccati e perquisiti. Con loro avevano 11 telefoni cellulari, alcuni attrezzi da scasso, torce elettriche, rotoli di biadesivo e 5mila euro in contanti. I componenti della banda sono arrestati per furto aggravato in concorso.
Ai quattro sono stati concessi gli arresti domiciliari e nelle prossime ore compariranno davanti al giudice di Pesaro per la convalida del provvedimento. Intanto sono in corso ulteriori accertamenti per verificare il coinvolgimento dei quattro in altri colpi, soprattutto nel territorio teramano e in quello ascolano.
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