Selfie e Pokemon go, viaggio in un click

Università, manuale degli studenti del corso di informatica sul nuovo marketing digitale
TERAMO. Come può un selfie influenzare la scelta turistica o un'applicazione ludica come "Pokémon go" fare da esca per portare visitatori su un territorio? E ancora, è possibile viaggiare a costo zero o muoversi al meglio in una città sconosciuta? Sono alcuni dei temi affrontati nel volume "In viaggio con un click. Nuovi strumenti di marketing digitale" presentato ieri pomeriggio nella facoltà di Scienze politiche.
Il manuale, nato all'interno del corso di informatica di Scienze del turismo, è il frutto di un progetto che ha raccolto intorno a sé diciannove studenti dell'università cittadina al secondo anno. Composto di 10 capitoli e 5 appendici, il libro è stato pubblicato per la Duende edizioni a cura del docente di informatica Gianmaria de Paulis, con prefazione di Adolfo Braga, professore di sociologia dei processi economici, e premessa di Andrea Ciccarelli, docente di statistica economica. «Abbiamo scelto alcuni temi tra un ventaglio di argomenti e li abbiamo sviluppati per cercare di capire quali siano oggi gli strumenti più utilizzati dal web per la promozione turistica e quali le nuove frontiere del mercato di settore. Si tratta di un volume rivolto ad amministratori e a imprenditori del comparto, dal taglio ambizioso, nazionale», ha spiegato de Paulis prima di lasciare la parola ai suoi studenti. «Nel libro ho affrontato il significato dell'ospitalità 2.0, attraverso il "couchsurfing" (servizio gratuito di scambio di ospitalità), l'home sharing (tra le piattaforme più conosciute c'è Airbnb) e l'home exchange (una forma più elitaria di scambio gratuito di alloggio). Sono tutti aspetti legati al turismo esperienziale, che fa leva soprattutto fra i giovani, ossia di quella forma di turismo che pone l'accento sull'interesse verso la conoscenza di nuove culture e persone» ha spiegato Davide Mergola.
Alessandra Marchetta, Chiara Di Pasquale e Annamaria Tore hanno sviluppato invece il tema della "selfie economy" e di come, da un semplice autoscatto, possano nascere tutta una serie di servizi per la promozione del territorio. «Abbiamo fornito le regole per un selfie perfetto e in totale sicurezza, sottolineando come alcuni accorgimenti sullo sfondo possano aiutare a valorizzare un luogo. Ce ne sono alcuni dove hanno creato addirittura dei punti selfie e c'è il caso di un albergo a Edimburgo divenuto famoso per il suo punto selfie creato nell'ascensore» raccontano i ragazzi. Francesca Pedicone è una dottoressa dell'università cittadina che nell'appendice al volume ha trattato il fenomeno "Pokémon go", nato come videogioco e poi diventato applicazione di successo, tanto da dare luogo a veri appuntamenti collettivi (anche l'università di Teramo l'anno scorso ha organizzato un evento in tal senso, il Pokeunite, richiamando in città molti appassionati). Le applicazioni nella "sharing economy" sono state invece al centro del capitolo redatto da Luigi Bottini e Danilo Marcone che hanno trattato in particolar modo alcuni casi studio parlando di "car pooling" (condivisione di auto e spese tra privati) con Blablacar, di "car sharing" con Uber (servizio di taxi cittadino nei grandi centri urbani) e di trasporto cittadino attraverso app come Citymapper. Ulteriori contributi sono arrivati dagli studenti Rossana De Donato, Mariantonietta De Luca, Gabriella Di Marcoberardino, Cristina Di Nicola, Federica Di Stefano, Ilaria Faiazza Mambelli, Ina Krashi, Benedetta Piccone, Beatrice Planamente, Eleonora Scarsella, Eyerusalem Tadesse Hailu, Claudia Troiano e Lorenzo Ucci.
Emanuela Michini
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