Selta, la nuova proprietà rilancia: «Più investimenti nella ricerca»

30 Ottobre 2021

Il presidente della Regione Marsilio e l’assessore al lavoro Quaresimale presentano la Digital Platform: «Salvaguardati tutti i posti di lavoro, ora il gruppo è impegnato nell’attività di rilancio e sviluppo» 

TORTORETO. Per la Selta di Tortoreto, dopo l'acquisizione da parte della Digital Platform dell'intera compagine aziendale (che oltre al sito teramano comprende anche le sedi di Roma e Cadeo), si apre una nuova fase volta al rilancio e allo sviluppo del sito. A confermarlo le parole del Ceo di Digital Platform Claudio Contini che ieri mattina, insieme al presidente della Regione Marco Marsilio e all'assessore al lavoro Pietro Quaresimale, ha illustrato i contenuti dell'accordo che di fatto trasferisce all'interno del gruppo italiano la proprietà della Selta.
Accordo che ha avuto come primo effetto il ritorno al lavoro, ormai da circa un mese, di tutti i 65 lavoratori dello stabilimento di Tortoreto e che adesso promette di valorizzare sempre più il sito con un potenziamento del settore di ricerca, soprattutto nei filoni delle telecomunicazioni e della cybersecurity. «La scelta di acquisire Selta», ha detto Contini, «è stata dettata dal fatto che le competenza, il personale e le strutture ci permettono di portare avanti un progetto di sviluppo ad ampio raggio in linea con le prospettive del gruppo. Gli impegni legati all’acquisizione dell’azienda, a cominciare dalla salvaguardia dei livelli occupazionali, sono stati tutti rispettati e adesso siamo impegnati nell'attività di rilancio e sviluppo industriale sostenibile nel medio e lungo periodo su temi rilevanti per il paese, come la trasformazione digitale e la cybersecurity».
Un piano di rilancio in cui il sito di Tortoreto rappresenta un tassello fondamentale. «Tortoreto già svolgeva attività di ricerca e sviluppo», ha detto Contini, «che verranno ulteriormente potenziate soprattutto nei filoni delle telecomunicazioni e della cybersecurity". Per Digital Platform quella della Selta rappresenta l'ultima acquisizione in ordine di tempo di aziende impegnate nel settore delle tecnologie Internet of thing, cyber e digitali, e consentirà al gruppo italiano di collegare i due mercati dalla cybersecurity e della digitalizzazione. Un'occasione di sviluppo importante per il territorio, che ieri mattina è stata rimarcata anche dal presidente Marsilio e dall'assessore Quaresimale che hanno espresso la propria soddisfazione per l'esito positivo della vertenza. «Ci abbiamo creduto fin dall’inizio», ha detto Marsilio, «e, dopo aver fatto le dovute verifiche con i sindacati, possiamo essere ottimisti sul futuro occupazionale e di sviluppo del sito di Tortoreto. Rimane centrale nella definizione dell’accordo la continuità del progetto in grado di realizzare aspettative corpose sullo sviluppo dell’azienda».
Intervenendo più in generale sul fronte delle vertenze occupazionali, Marsilio ha aggiunto che «contiamo di chiuderne altre positivamente così come abbiamo fatto con la Selta. Certo è, e mi rivolgo a lavoratori e aziende, dove la Regione può arrivare, state certi che arriverà». Positivo anche il giudizio dell'assessore Pietro Quaresimale, che ha seguito personalmente tutte le fasi della vertenza. «Il salvataggio di Selta», ha detto l’assessore, «è un segnale positivo che va letto nel contesto di un’area industriale al centro da anni di una pesante crisi occupazionale. Questa operazione assume un valore politico e economico importante proprio perché garantisce il mantenimento dei livelli occupazionali con gli attuali 65 addetti. Inoltre l'azienda vuole investire ulteriormente sul sito di Tortoreto e questo non può che farci piacere soprattutto in questo particolare momento. Noi come Regione metteremo in campo ogni azione per poter supportare questi investimenti, anche perché Tortoreto è nell'area di crisi complessa della Val Vibrata e sicuramente ci sono delle agevolazioni».
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