Selta, tutti i dipendenti sono tornati al lavoro

Tortoreto, la Digital Platforms annuncia investimenti e il ritorno a pieno organico I sindacati: «Prudenzialmente soddisfatti del Piano industriale, monitoreremo»
TORTORETO. Il primo effetto dell'acquisizione della Selta da parte della Digital Platforms è stato il ritorno al lavoro, da una settimana, di tutti i dipendenti, compresi quelli che si trovavano in cassa integrazione a zero ore. Un primo passo verso quello che per la Digital Platforms, così come illustrato ai sindacati nel corso della presentazione del piano industriale, sarà il rilancio e lo sviluppo della storica azienda di cui il gruppo industriale italiano ha rilevato tutto il complesso industriale. Un rilancio che dovrebbe passare per nuovi investimenti e per il reintegro, con nuove assunzioni, delle competenze perse in questi anni. Da oltre 100 lavoratori lo stabilimento di Tortoreto ne conta infatti oggi 65, visto che molti in questi due anni di incertezza dovuta al fallimento hanno trovato un altro lavoro.
«La nuova compagine che si è aggiudicata la Selta», ha sottolineato Albano Ferri della Rsu Fim Cisl, «si occupa fondamentalmente di reti di trasporto di energia elettrica, telecomunicazioni e cyber security, tutti temi che in questo momento nell'agenda di rilancio dell'Italia sono al primo posto. Con questa acquisizione aggrega sette aziende per circa 400 lavoratori ed è un gruppo stimato sui 70 milioni di euro. Quello che è importante sottolineare è che il gruppo sta crescendo molto in fretta, tant'è che quello che ci hanno detto durante la loro presentazione del piano industriale è stato che la parola d'ordine sarà la crescita». Secondo quanto illustrato ai sindacati, tutti gli utili saranno reinvestiti nell'azienda, senza alcuna distribuzione di dividendi, così come saranno reintegrate le risorse perse negli anni in termini di professionalità. «Hanno previsto di spendere 4,5 milioni di euro per formazione e reintegro delle competenze», ha aggiunto Ferri, «il piano delle buone intenzioni è sicuramente apprezzabile, avremo modo e tempo di valutare concretamente quello che avverrà».
I sindacati, che si sono dunque definiti «prudenzialmente soddisfatti», hanno poi sottolineato come il salvataggio della Selta «sia stato possibile proprio grazie alla lotta sindacale», un aspetto più volte evidenziato dai rappresentanti della Rsu nella loro veste di lavoratori. A illustrare le novità oltre a Ferri erano presenti, in un incontro di ieri mattina, anche gli Rsu Remo Blasi per la Fim Cisl e Sandra Mecozzi della Fiom Cgil oltre ai segretari provinciali di Fim Cisl Marco Boccanera e Fiom Cgil Natascia Innamorati. «La prospettiva che c'è da qui in avanti per la Selta è un punto positivo», ha detto Innamorati, «adesso bisognerà monitorare cosa accadrà da qui a due anni, perché questo è il periodo in cui non si possono toccare i livelli occupazionali, e capire quali saranno gli investimenti e le prospettive».
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