Semafori a pezzi, mancano i fondi

Roseto, l’amministrazione per ora punta a sistemare quello all’incrocio di via Latini e via Thaulero
ROSETO. Pali non rimossi da anni ormai, oltre a impianti rotti o legati con lo scotch. È la situazione dei semafori che si protrae da tempo nel territorio comunale di Roseto, e che ancora non si riesce a risolvere. Una città turistica, oltre agli eventi e ai privati che offrono servizi come balneatori, ristoratori e negozianti, avrebbe bisogno di decoro, anche per quanto riguarda semafori e segnaletica. E invece molti impianti, anche in centro, sono in una situazione critica, e la segnaletica spesso è obsoleta o mancante.
Il vice sindaco Angelo Marcone ricorda che, purtroppo, la situazione dei semafori è un problema ereditato, e che si stanno trovando le risorse per iniziare a tamponare alcune situazioni a breve, in particolare quella dell'impianto all'incrocio tra la statale 16, via Latini e via Thaulero. «Abbiamo ricevuto segnalazioni sia dai cittadini sia dai rappresentanti del consiglio di quartiere di Roseto Centro», dice Marcone, «e stiamo trovando delle risorse per sistemare l’impianto, molto utilizzato da cittadini e turisti soprattutto in estate, essendo un incrocio pedonale cruciale». Marcone è consapevole della situazione, ma per sistemare tutti gli impianti semaforici del territorio, circa 13, occorrono ingenti risorse. «Lo scorso anno, in autunno», ricorda Marcone, «abbiamo già fatto un intervento da 20mila euro circa, mettendo nuove lanterne e sostituendo quelle legate con le fascette, ma ovviamente non basta. Il nostro obiettivo, per i prossimi due anni, è cercare di sistemare altri semafori». Sugli impianti dismessi da anni, ovvero quello del Borsacchio e l’altro all’incrocio tra la statale 16 e via Canale Doria, il vice sindaco al momento non dà risposte.
Intanto, sempre in tema di semafori, nei giorni scorsi sono stati attivati i due nuovi apparecchi T-red, uno a Santa Lucia sulla statale 150 nei pressi della scuola primaria, e l’altro a Cologna Spiaggia sulla statale 16 all’incrocio con via delle Ville e via della Stazione. Rispetto a quello di Santa Petronilla, che tante polemiche ha creato, c’è una novità, ovvero il contasecondi. L’amministrazione ha più volte affermato che i due T-red sono stati installati dopo una relazione da parte dei vigili urbani sul tasso di incidentalità dei due incroci, ma per l’associazione Siamo Roseto l’incrocio di Cologna non aveva bisogno del T-red, dato il numero esiguo di incidenti negli ultimi anni. «Va bene il contasecondi», afferma Vanessa Quaranta, presidente di Siamo Roseto, «ma il problema non viene risolto in questo modo. Noi vorremmo sapere se l’applicazione dei T-red è stata effettuata per aumentare o meno la sicurezza e per garantire l’incolumità di tutti gli utenti della strada. A nostro avviso si tratta di un incrocio dove, in realtà, in questi anni non si sono verificati molti incidenti, ma la viabilità è ostacolata dalla presenza di due vie laterali dove spesso, soprattutto nella stagione estiva, ci sono diverse auto parcheggiate che ostacolano il normale deflusso dei veicoli. Forse doveva essere fatta un’analisi più approfondita dell’incrocio a Cologna. Ci sono, a nostro avviso, altri incroci a Roseto dove il tasso di incidentalità è molto più alto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

