«Semafori per bloccare i sottopassi allagati»
La proposta lanciata dall’assessore alla manutenzione Petrini dopo i soccorsi per l’ultimo nubifragio
ROSETO. «Io vorrei mettere dei semafori per impedire l’accesso ai sottopassi in caso di forti piogge e di innalzamento del livello d’acqua. Spero che, nel bilancio 2019, si possano trovare le risorse necessarie». E’ la proposta dell’assessore alla manutenzione Nicola Petrini dopo l’ennesimo allagamento di lunedì pomeriggio del sottopasso di via Rubicone in cui è rimasta bloccata una Mercedes con a bordo mamma e figlia. Livello dell’acqua più alto del solito anche nel sottopasso di via Thaulero dove a un’Alfa Romeo 146 con tre ragazzi a bordo si è spento il motore. In entrambi i casi i vigili del fuoco hanno provveduto, ma il problema degli allagamenti a Roseto si ripresenta ad ogni nubifragio.
Sono tante le zone a rischio, ma quella più colpite di solito, oltre ai sottopassi che separano il lungomare dalla statale 16, è la parte sud, dal palazzetto dello Sport a via Piave, e in particolare via Rubicone, via Patrizi e via Reno, e anche a nord nei pressi del torrente Borsacchio. «In via Thaulero sicuramente i quattro tombini erano talmente otturati», precisa Petrini, «e le pompe non sono riuscite ad assorbire la grande quantità d’acqua che è venuta giù in poco tempo, mentre in via Rubicone il problema viene da lontano». Negli ultimi anni, a parte un intervento nella zona dello stadio Fonte dell’Olmo realizzato da un privato, è stati fatto davvero poco, se non nulla, per risolvere il problema allagamenti a Roseto. Da circa 40 anni, infatti, è sempre la stessa storia e, con le bombe d’acqua che negli ultimi tempi hanno aumentato d’intensità, la situazione è notevolmente peggiorata. «Dovremmo intervenire su tutta la rete fognaria», spiega Petrini, «ma la spesa sarebbe assurda. Per cui i semafori rappresentano l’unica soluzione».(l.v.)
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