Semafori, è scontro tra assessori

13 Agosto 2021

Petrini a Tacchetti: «Sono vecchi, andavano sostituiti con il progetto sulle luci»

ROSETO. «I semafori di Roseto sembrano dei residui bellici. Avremmo potuto sostituirli grazie al project financing sulla pubblica illuminazione, ma questa possibilità non è stata colta». Non usa giri di parole l’assessore alle manutenzioni Nicola Petrini, che per l’ennesima volta attacca il Partito Democratico, in particolare l’assessore ai lavori pubblici Simone Tacchetti, sul project financing.
A Roseto e nelle frazioni infatti, da anni ormai, ci sono semafori rotti, impianti legati con le fascette, e in alcune zone, ad esempio al Borsacchio o all’incrocio tra la statale 16 e via Rossetti, nonostante i semafori siano stati eliminati i pali sono ancora lì. Il Comune con le risorse a disposizione non riesce a sostituirli, e così Petrini sperava, come d'altronde si era ipotizzato in un primo momento, di comprendere la sostituzione degli impianti semaforici a tecnologia led nei lavori del project. «Ne avevamo anche parlato due anni fa», precisa Petrini, «ho sempre fatto presente che era necessario quantomeno iniziare con la sostituzione di alcuni impianti e il project era un ghiotta occasione. Per gli attuali semafori si fa fatica perfino a trovare le luci e le schede. Ed è anche una questione di visibilità. A volte si fa fatica a distinguere i colori, e sicuramente le luci a led aumentano anche la sicurezza».
Fino a qualche mese fa al Comune mancava l’elettricista e spesso molti semafori sono rimasti lampeggianti per settimane. «Questo non succederà più», assicura Petrini, «finalmente abbiamo l’elettricista e ripristinare un impianto non sarà più un problema». Durante lo scorso anno inoltre sono caduti anche due semafori a Voltarrosto, uno a febbraio e l’altro nel mese di aprile. Si parla tanto di decoro urbano, il primo biglietto da visita di una qualsiasi città turistica, soprattutto in questo periodo di campagna elettorale, ma fino ad ora questo aspetto è stato tralasciato da tante amministrazioni. Ci sono ad esempio diversi cartelli obsoleti: emblematico è il caso di quello in piazza Ungheria dove addirittura ci sono attività che non esistono più da anni, ad esempio il lido Sirena, il bar 33 o la concessione dell’hotel Mary.
I cittadini rosetani sanno che queste attività non ci sono più o hanno cambiato denominazione, ma un turista che viene per la prima volta a Roseto può trovarsi disorientato vedendo questo cartello. Basterebbe eliminarlo. Con i progetti approvati dal tavolo turistico, in particolare quello di Roseto Incoming, ci sono diverse proposte di miglioramento dell’aspetto urbano, ma bisognerà attendere alcuni mesi prima di vederlo realizzato.
Nei programmi dei vari candidati sindaci, Mario Nugnes, Tommaso Ginoble, William Di Marco, Rosaria Ciancaione e Sabatino Di Girolamo, ci sarà sicuramente l’aspetto del decoro urbano, e tutti proporranno soluzioni per migliorare la cura del verde e la pulizia della città.(l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.