Sempre più rifiuti abbandonati Il Comune: «Faremo le multe»

ROSETO. «Basta con gli abbandoni dei rifiuti sul territorio comunale di Roseto. Da oggi in poi scatteranno sanzioni, anche pesanti». A dirlo è l'assessore all'ambiente, Nicola Petrini, che ha...
ROSETO. «Basta con gli abbandoni dei rifiuti sul territorio comunale di Roseto. Da oggi in poi scatteranno sanzioni, anche pesanti». A dirlo è l'assessore all'ambiente, Nicola Petrini, che ha incaricato gli operatori ecologici di segnalare gli abbandoni alla polizia municipale, che in qualche caso è riuscita a risalire ai responsabili. A Roseto e nelle frazioni, infatti, abbondano purtroppo le discariche abusive, un problema che va avanti da anni e che negli ultimi tempi si è aggravato. «In giro purtroppo c’è un’inciviltà incredibile», aggiunge Petrini, «molti danno la colpa all’amministrazione, ma se il cittadino non sporcasse il Comune poi non dovrebbe intervenire. C’è il servizio di ritiro degli ingombranti svolto dalla Diodoro Ecologia che funziona». Inciviltà a parte, da due anni e mezzo manca un centro di raccolta comunale e spesso i cittadini per il ritiro sono costretti ad attendere anche un mese. Chi avesse l’urgenza di liberarsi di mobili o altro dovrebbe andare in un comune vicino, pagando però una quota.
Tra i rifiuti abbandonati c’è anche eternit sulla strada bianca che, da Santa Petronilla, scende al fiume Vomano, e diversi televisori buttati nelle campagne in contrada Spinaci. A segnalare queste due situazioni è stato Luigi Talamonti, referente locale del Movimento 5 stelle. «L’eternit è qui da tre anni», precisa Talamonti, «e mai nessuno è intervenuto. Io ho segnalato più volte questo problema ma nulla. Noi abbiamo la fortuna di avere un lungofiume meraviglioso. Perché non lo valorizziamo turisticamente con percorsi ciclabili e pedonali? Magari poi l’eternit lo toglieranno, forse». Sulle colline rosetane la situazione non è migliore. «Abbiamo un territorio bellissimo», prosegue Talamonti, «che deve essere però curato. Un’amministrazione dinamica dovrebbe trovare soluzioni a tutto ciò, e invece l’attuale resta ferma».(l.v.)
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