Seneca, bella sorpresa al Classico Scientifico, il problema fa sudare

TERAMO. Anche la seconda prova dell'esame di Stato è alle spalle. Gli studenti teramani, ieri mattina, hanno affrontato il secondo scritto della Maturità, diverso per ogni istituto in base alle...
TERAMO. Anche la seconda prova dell'esame di Stato è alle spalle. Gli studenti teramani, ieri mattina, hanno affrontato il secondo scritto della Maturità, diverso per ogni istituto in base alle materie di indirizzo specifiche. Al liceo classico ci si è cimentati con un testo di Seneca per la versione di latino mentre al liceo scientifico, nella prova di matematica, sono stati proposti due problemi con funzioni e un questionario con otto quesiti.
Sono da poco passate le 13 quando, all'esterno degli istituti superiori della città, spuntano i primi studenti. C'è chi è soddisfatto e chi sperava in una prova più semplice. «Sono contenta perché è uscito Seneca», dice Gabriella Faragalli della terza B del liceo classico indirizzo Cambridge, «e la tematica era molto semplice. Per me il vero spauracchio è l'orale. Temo, in particolare, le domande di scienze». Manuela Di Bonaventura, iscritta da privatista al liceo classico indirizzo Cambridge, sottolinea: «Che sia uscito Seneca è stata una bella sorpresa, perché è uno dei miei preferiti. Sono soddisfatta. Essendo privatista ho già fatto un esame di ammissione sia orale, di un'ora e mezza, che scritto, perciò non temo più niente». Al liceo classico a indirizzo musicale (dove oggi si terrà la seconda parte dell'esame, basata su una prova pratica) bisognava invece armonizzare un basso. «Durante l'anno ci siamo esercitati molto per questa particolare prova», dichiara Andrea Cordone della quinta M, «ma le difficoltà non sono mancate. Adoro la musica, perciò alla fine mi sono anche divertito». La compagna di classe Martina Caravano aggiunge: «La seconda prova conferma di essere uno spauracchio. Quando ho visto che è uscito il basso da armonizzare e non l'analisi di un brano mi sono preoccupata ancora di più. Domani (oggi, ndc) devo sostenere la prova pratica di canto, poi spero in un orale brillante perché nelle materie umanistiche vado bene».
Al liceo scientifico, al termine della prova di matematica, Gabriele Rocci (quinta F) commenta: «È stato uno scritto complicato, ho risolto un problema e qualche quesito. Era una prova che temevo. Adesso testa all'orale». Chiara Rosaria Capponi (quinta H): «È andata abbastanza bene. Un po' di difficoltà all'inizio, poi mi sono ripresa. Ho fatto quattro quesiti su otto e un problema. L'orale, grazie ai collegamenti tra le materie, si può fare tranquillamente». Filippo Ciuffoletti (quinta H): «La prova di matematica non era per niente facile. Ho fatto più o meno tutto. Sono fiducioso».
Queste le sensazioni al liceo Milli. «Abbiamo affrontato la prova di diritto ed economia», fa notare Gianmarco Carceriere della quinta A dell'indirizzo economico sociale, «ed è stata abbastanza pesante. Il secondo scritto è quello che temevo di più». Giulia Liberato (quinta A scienze umane): «La prova di scienze umane parlava, in sostanza, della complessità della società e della democrazia del cittadino attivo. È andata bene. All'orale ho paura di non riuscire a fare arrivare ai professori quello che vorrei trasmettere». Greta D'Egidio, sempre della quinta A di scienze umane, archivia la giornata con serenità: «Io la seconda prova non la temevo. Sono sempre stata tranquilla».
Gaetano Lombardino
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