Senegalesi alla fame, parte una colletta

30 Marzo 2020

MARTINSICURO. «La questione del coronavirus non è solo sanitaria ma sta diventando umanitaria». Questa l’affermazione del console onorario della Repubblica del Senegal Tullio Galluzzi, che cura gli...

MARTINSICURO. «La questione del coronavirus non è solo sanitaria ma sta diventando umanitaria». Questa l’affermazione del console onorario della Repubblica del Senegal Tullio Galluzzi, che cura gli interessi della nazione africana per Abruzzo e Marche, e che da diversi giorni riceve richieste di aiuto di cittadini senegalesi che risiedono nel territorio. «A Martinsicuro vi sono una ventina di famiglie provenienti dal Senegal che stanno vivendo un momento critico, senza più i viveri di prima necessità. Nei giorni scorsi questo problema lo si è avuto anche a Montesilvano. Qui abbiamo organizzato una sorta di colletta alimentare tra i residenti del Senegal della zona e siamo riusciti a farli arrivare alle famiglie bisognose tramite il prefetto, che ha allertato la Protezione civile. Questo vorremmo fare anche nella zona di Martinsicuro perché c’è il rischio che non si muoia di coronavirus ma di fame, e questo è inammissibile». Il console spera in una presa di posizione del sindaco di Martinsicuro per cercare di venire incontro a queste famiglie. Si tratta di persone che non lavorano regolarmente ma vivono soprattutto con la vendita di merce specie davanti ai centri commerciali. Ora, chiusi in casa, non hanno neanche lo stretto necessario per vivere.
Sempre a Martinsicuro il sindaco Massimo Vagnoni ha fatto una ricerca tra le strutture sanitarie dopo che in una mappa dei contagiati risultavano tre casi nel comune truentino. «Il servizio Siesp dell’Asl di Teramo», fa sapere Vagnoni, «mi ha confermato che ad oggi il nostro comune ha un solo caso in isolamento domiciliare, che già conoscevamo. Ho verificato presso gli ospedali se qualche nostro residente fosse ricoverato con tampone positivo e questo non risulta».
Sandro Di Stanislao