«Senza ostacoli riapro ai primi di agosto»
«Se mi mettono nelle condizioni di farlo, riesco a riattivare la cabinovia in 15 giorni. A oggi sono io l’unico gestore e aggiudicatario della vendita della stazione dei Prati». Toni decisi e idee...
«Se mi mettono nelle condizioni di farlo, riesco a riattivare la cabinovia in 15 giorni. A oggi sono io l’unico gestore e aggiudicatario della vendita della stazione dei Prati». Toni decisi e idee chiare: a parlare, in attesa di ciò che verrà deciso nell’incontro di lunedì prossimo con la Gran Sasso Teramano, è il gestore Marco Finori che intende ribadire la sua posizione. «La convocazione è inutile in quanto vogliono riaffidarmi una gestione che è già mia», incalza, «sono gestore dal 18 novembre scorso, ho pagato regolarmente i canoni e se mi mettono in condizioni sarò in grado di garantire l’impianto già dai primi di agosto». Per riattivare la cabinovia sono necessarie le manutenzioni e il collaudo, ma anche qui Finori ha le idee ben definite. «Le manutenzioni che spettano a me le opererò io», sottolinea, «quelle che spettano alla Gst le faranno loro». In questi giorni il gestore ha ottenuto l’autorizzazione per far girare le attrezzature dal Coreneva, ma a sua detta manca ancora quella che ha definito «l’autorizzazione più importante». «La Gst», dice, «ancora non firma la pratica per la richiesta della concessione alla Regione per la nomina del direttore d’esercizio, che avrebbe dovuto firmare all’indomani della proroga di gestione del 18 novembre scorso. Come mai è accaduto tutto questo? Come mai non è stato comunicato agli organi competenti che c’è un gestore regolare?». (a.d.f.)

