Sequestra la ex, condannato a 14 mesi

13 Settembre 2017

Colonnella, voleva riportare in Romania la donna che lo aveva lasciato

COLONNELLA. Una storia d’amore che finisce con lei che lascia lui dopo qualche anno di convivenza e una figlia. Ma anche questo lui, come la cronaca ci ricorda ogni giorno, non si rassegna e la sequestra per riportarla nel suo Paese. Reato per cui l’uomo, un romeno di 40 anni, finisce davanti al giudice che lo condanna. Una pena complessiva di quattordici mesi per sequestro di persona, lesioni e minacce con una sentenza arrivata ieri mattina al termine di una lunga istruttoria che si è svolta davanti al giudice monocratico Flavio Conciatori (pm d’udienza Stefania Mangia).
I fatti risalgono a qualche anno fae si sono svolti tra Colonnella e Corropoli, le cittadine della Val Vibrata in cui all’epoca i due abitavano e lavoravano. Una storia d’amore iniziata nel loro Paese e poi proseguita in Italia dove entrambi si sono trasferiti per lavoro. Una storia d’amore che dura più di due anni, un arco di tempo in cui i due diventano genitori di una bambina. Poi qualcosa s’incrina, cominciano le liti e i diverbi su tutto: dal lavoro all’educazione della piccola. Va avanti così per qualche mese fino a quando lei decide di troncare la relazione e di lasciare lui. Che non si rassegna. Così cerca in tutti i modi di riprendere la relazione con la donna. Con le buone e con le cattive. Passa dai fiori ai continui sms in cui le chiede di tornare insieme. La cerca sempre, l’aspetta sotto la nuova casa e sul posto di lavoro. Lei è convinta che prima o poi gli passerà, che ricorrere ad una denuncia può solo esasperarlo. Ma lui continua a non rassegnarsi. Fino al giorno in cui con la scusa di doverle riconsegnare degli effetti personali le dà un appuntamento in un parcheggio. Lei ci va ma ben presto si accorge che è solo una trappola. Mentre sono in macchina, infatti, lui estrae un coltello dalla tasca e la minaccia di morte. Poi mette in moto e fugge. Vuole riportarla in Romania, vuole che torni a casa dei suoi genitori.
Lei, con coraggio, capisce che l’unica cosa che può fare è quella di tranquilizzarlo: solo così potrà chiedere aiuto. E infatti, approfittando di un suo momento di disattenzione, rirsce a chiamare i carabinieri e a dare il numero di targa. Dopo qualche ora l’auto viene intercettata e l’uomo bloccato.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .