Sequestrate dalla Finanza due aree del Comune

16 Luglio 2017

Roseto, un deposito rifiuti sul lungomare sud e il centro di raccolta dell’autoporto Inchiesta su presunte violazioni ambientali, potrebbe essere indagato il sindaco

ROSETO. Due aree di raccolta rifiuti a Roseto sono state sottoposte a sequestro preventivo dalla guardia di finanza nell’ambito di un’inchiesta su presunte violazioni ambientali. Ad annunciarlo è il Comune di Roseto che ieri mattina ha ricevuto la visita delle Fiamme gialle. Con il provvedimento di sequestro potrebbe essere indagato il responsabile dell’amministrazione comunale e quindi il sindaco Sabatino Di Girolamo. Le zone in questione riguardano due aree di proprietà comunale: una piccola parte sita sul lungomare sud di Roseto dove vengono conferiti alcuni rifiuti (dove circa due settimane fa si registrò un incendio nelle immediate vicinanze) e il centro di raccolta di rifiuti ingombranti situato all’autoporto vicino il casello autostradale. La Finanza ha sottoposto entrambe le aree a sequestro preventivo per lo svolgimento di indagini tese ad accertare la regolarità delle due strutture dal punto di vista delle leggi ambientali. L’amministrazione comunale di Roseto fa sapere che «per continuare ad assicurare i servizi che si appoggiavano alle due strutture, ha già trovato soluzioni alternative e, non appena sarà compresa la natura e la portata delle criticità rilevate dalla polizia giudiziaria, predisporrà i necessari interventi tesi a ottenere il dissequestro delle due aree». Tornando sulle due aree in questione, in merito a quella sul lungomare sud, l’assessore Nicola Petrini in una dichiarazione di qualche tempo fa espresse l’intenzione di «chiudere quell’area e aprire una nella zona, sempre di proprietà comunale, accanto lo stadio Fonte dell’Olmo». (l.v.)
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