Sequestrate le 4 case della ladra seriale

23 Dicembre 2022

Ha fatto diversi colpi ai danni di anziani. Il tribunale: «Nessun reddito legale per giustificare proprietà da 250mila euro»

MARTINSICURO. È ancora l’applicazione del Codice delle leggi antimafie, nelle sue tante declinazioni, a caratterizzare il nuovo provvedimento di sequestro disposto dal tribunale dell’Aquila nei confronti di una giovane di etnia rom residente a Martinsicuro.
I sigilli sono scattati a quattro immobili intestati alla donna 31enne, ritenuta socialmente pericolosa laddove quel socialmente pericolosa nasce per truffe e furti ai danni degli anziani colpiti nella loro estrema fragilità. Colpi messi a segno, in alcuni casi, con l’altra a donna, sempre di etnia rom, per cui nel mese di novembre è scattato un precedente provvedimento di sequestro di immobili e auto. Con una premessa di fondo, anche in questo caso, giuridicamente sostanziale: nessun reddito legale che possa giustificare la proprietà di quei i quattro immobili che complessivamente hanno un valore di 250mila euro. Anche questa volta il provvedimento disposto dalla sezione misure di prevenzione del tribunale dell’Aquila ed eseguito dalla Divisione anticrimine della questura, nasce dalla proposta avanzata dal questore Lucio Pennella. Secondo l’accusa la donna, nel corso degli anni ha reiterato le condotte antigiuridiche, commettendo prevalentemente furti in abitazione e riportando due condanne. Queste condotte hanno avuto inizio a partire dal 2007 quando, ancora minorenne, è rimasta coinvolta in una indagine nella ricettazione di oggetti in oro. Per la questura «nonostante le misure detentive e di prevenzione di cui è stata destinataria, ha continuato a delinquere, denotando un’ostinata predisposizione alla commissione di delitti contro il patrimonio». Tra questi il furto in casa messo a segno a febbraio a Pesaro ai danni di un’anziana invalida con la complicità proprio dell’altra donna colpita a novembre dalla misura del sequestro preventivo. Nel 2018 a suo carico c’è un altro furto Monsampolo del Tronto, nell’Ascolano, sempre ai danni di anziani con un bottino di 15mila euro in buoni fruttiferi. Sempre con lo stesso modus operandi: fingere di conoscere la vittima facendo leva spesso sulla solitudine in una sorta di quella che per il codice è la minorata difesa. È proprio in occasione di questo periodo dedicato alla feste il questore torna a lanciare un appello affinchè gli anziani diffidino di coloro che si presentano a casa spacciandosi per forze dell’ordine, falsi impiegati Asl, falsi tecnici del gas, falsi corrieri per la consegna dei pacchi in quello che è un lungo elenco di truffatori.
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