Sequestrate quasi novemila mascherine ritenute non sicure

10 Aprile 2020

PINETO. Quasi novemila mascherine “chirurgiche”, ritenute non sicure in quanto prive del relativo fascicolo tecnico e di autocertificazione sostitutiva, e 3.279 contenitori di igienizzanti spacciati...

PINETO. Quasi novemila mascherine “chirurgiche”, ritenute non sicure in quanto prive del relativo fascicolo tecnico e di autocertificazione sostitutiva, e 3.279 contenitori di igienizzanti spacciati per disinfettanti. È il materiale sequestrato dalla guardia di finanza di Roseto nell’operazione anticipata ieri in parte sulle pagine del nostro giornale, nei confronti di tre esercizi commerciali di Pineto e Tortoreto. Per le mascherine non conformi nei confronti di ciascun responsabile, segnalato per competenza alla prefettura di Teramo, è stata contestata una sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 21.400 euro a un massimo di 128.400o; diversa invece è la normativa per il liquido igienizzante, in base alla quale tutti i prodotti che vantano in etichetta un’azione di disinfezione sono classificabili come prodotti biocidi e possono essere posti in commercio solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione da parte del ministero della Salute o della Commissione europea, e per questi prodotti si è proceduto al sequestro penale, con conseguente denuncia all’autorità giudiziaria dell’amministratore delegato della società, per frode nell’esercizio del commercio. Nello specifico, il quantitativo degli igienizzanti sequestrati è di 5.519 litri, contenuti sia in cisterne sia in 3.279 confezioni, oltre a 63mila etichette esplicative del prodotto.( l.v.)