Sequestrati 18 chili di pescato

12 Maggio 2021

Manca la tracciabilità, la guardia costiera controlla negozi e mercato ittico

GIULIANOVA. Controlli, sequestri e sanzioni da parte della guardia costiera che ha ispezionato diverse attività legate alla filiera della pesca. Sotto la lente d’ingrandimento della polizia marittima è finito il mercato ittico comunale, pescherie ed alcuni pescasportivi titolari di ormeggi all’interno del porto di Giulianova.
L’attività di verifica è stata condotta in materia di pesca, in alcuni esercizi commerciali e non, avendo come obiettivo il controllo del rispetto delle norme lungo l’intera filiera, ossia dal produttore al consumatore finale. Controllate anche alcune pescherie di Tortoreto e dei pescatori sportivi di rientro dall’ attività sulla banchina dello scalo giuliese.
Nell’ambito degli esercizi commerciali è stato rinvenuto prodotto ittico privo della prevista tracciabilità (circa 18 kg di rane pescatrici) ed altro pescato come merluzzi e triglie sotto la taglia minima consentita. Sequestrato il pescato in quanto non commerciabile e contestuale sanzione di 1.500 euro per la mancata tracciabilità e di 500 euro per il pescato sottomisura. Nel corso del fine settimana sono state ispezionate delle unità da diporto di rientro dall’uscita per attività di pesca sportiva. In questo caso è stato possibile constatare il superamento del pescato massimo previsto per ciascun pescatore fissato in 5 chilli a persona. Nella circostanza sono stati verbalizzati 3 pescatori sportivi con una sanzione di 1.000 euro ciascuno, sequestrati gli attrezzi da pesca utilizzati ed il quantitativo di pescato in esubero (in totale circa 14 chilogrammi di prodotto ittico) che è stato donato in beneficenza, a seguito di verifica da parte del personale veterinario. Dalla verifica al mercato ittico, infine, non sono emerse irregolarità. «Attività queste», afferma il tenente di vascello Daniela Sutera, comandante della capitaneria di porto, «che continueranno nelle prossime settimane».(al.al.)
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