Sequestrati 30 chili di pesce in un ristorante

Operazione della polizia marittima. Il prodotto bloccato non era tracciato, multato il titolare del locale
GIULIANOVA. Maxi sequestro di pesce effettuato dalla polizia marittima della locale capitaneria di porto in un noto ristorante del Lido. In totale 30 chilogrammi di prodotto sono stati tolti dalla disponibilità dell’esercizio in quanto, secondo l’accusa, non tracciato in base alle norme vigenti. Si presume, dunque, acquistato al mercato nero. Il titolare del ristorante è stato inoltre sanzionato con una multa di 1.500 euro. L’operazione si inquadra nell’ambito di una più complessa azione condotta sulla filiera della pesca che prende il nome di “operazione Nettuno” coordinata dal centro controllo area pesca (Ccap) della direzione marittima di Pescara.
Il personale della guardia costiera di Giulianova, preposto alle verifiche secondo le direttive impartite, ha accertato nell’area di propria giurisdizione irregolarità nei confronti di pescherecci per pesca in luoghi e tempi non consentiti in 4 diverse circostanze. In questo caso sono scattate sanzioni per 8.000 accanto a quella nei confronti del ristorante. L’attività lungo tutta la costa teramana è durata alcuni giorni ed è stata molto intensa. Il comandante del porto di Giulianova e della guardia costiera, Daniela Sutera, ha coordinato le varie operazioni anche in raccordo con gli uffici marittimi locali di Silvi, Roseto, Tortoreto e Martinsicuro. Così commenta il comandante Sutera: «La vigilanza continuerà nei prossimi giorni in quanto riteniamo necessario ed indispensabile sia la tutela della risorsa ittica e sia la salute del consumatore finale».(al.al.)
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