Sequestrati casa e soldi in banca a un camorrista ai domiciliari

Operazione della questura a Martinsicuro: “congelati” i beni di Iorio, affiliato al clan Di Lauro È agli arresti dal 2009 e condannato a 12 anni e mezzo di reclusione per traffico di droga
MARTINSICURO. Un appartamento, quote societarie e conti correnti sequestrati a un camorrista residente a Martinsicuro. E’ il risultato di un’indagine della questura che ha portato alla luce rapporti economici e finanziari provenienti da reati e prestanomi della famiglia Iorio.
Si è conclusa venerdì con il sequestro di beni per circa 150mila euro una complessa attività di indagine di natura patrimoniale, tesa all'”aggressione” di patrimoni di soggetti che vivono con proventi di attività delittuose. E così l’altroieri agenti della sezione “misure di prevenzione patrimoniali”, coordinati dal dirigente la divisione anticrimine, Angela Altamura, hanno dato esecuzione, con la collaborazione di altri uffici della questura, al decreto di sequestro prevenzionale di beni emesso dal tribunale di Teramo nei confronti di Mario Iorio, 42enne nato a Napoli, definito dalla stessa questura «soggetto di elevata pericolosità sociale, gravato da precedenti penali per reati contro il patrimonio ed associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti».
Iorio, condannato con altri 52 imputati, con sentenza definitiva, alla pena di anni 12 e mezzo di reclusione, legato ad un noto clan camorristico, importava dall'estero di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hascisc, crack, marijuana ,ecstasy e kobrett) e rifornimento "al dettaglio" soprattutto nella popolosa realtà delle "Vele" di Scampia.
Di Iorio, in stato di detenzione dal 3 giugno 2009, è attualmente ai domiciliari, nella propria abitazione a Martinsicuro, anche questa oggetto di sequestro.Il sequestro prevenzionale è stato proposto dal questore di Teramo dopo lunga attività di indagine sull'intero patrimonio di Iorio fatta dai poliziotti della divisione anticrimine, immobiliare e finanziario intestato anche ai suoi più stretti familiari che hanno rivestito la qualità di prestanomi.
Il collegio del tribunale presieduto dal giudice Flavio Conciatori ha disposto così il sequestro di un appartamento, due autovetture, un motociclo, quote societarie e depositi bancari per un valore complessivo di 150mila euro. L'amministrazione giudiziaria dei beni è stata affidata a Gabriele Cavacchioli, nominato dal tribunale.
Iorio venne arrestato a Martinsicuro nel 2009 quando era già ai domiciliari per altri reati, legati sempre al traffico di droga. L’operazione venne disposta dalla procura distrettuale antimafia di Napoli, che ordinò 11 arresti anche a Scampia con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti, aggravata dall’aver agito per un clan camorristico. L’intera vicenda si inseriva infatti nella faida del clan dei cosiddetti “Scissionisti”, affiliati al clan Di lauro per il controllo del traffico di droga nel quartiere napoletano. (a.f.)
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