Sequestrati i pezzi d’auto nella ex Briko

Nereto, i carabinieri nella fornace dismessa: portato via ciò che resta di una vettura forse rubata
NERETO. Dopo le segnalazioni arrivate in caserma, i carabinieri della stazione di Nereto hanno fatto visita alla ex fornace Briko, tra Nereto e Torano Nuovo, e posto sotto sequestro i pezzi di automobile di cui era stata indicata la presenza nell’area.
Il controllo degli uomini dell’Arma è scattato ieri mattina e, con l’ausilio di un carroattrezzi, è stato portato via ciò che restava della vettura (il cui modello non è stato reso noto per permettere i dovuti riscontri in banca dati) oltre alle bombole di acetilene che sarebbero state utilizzate per dissaldare le parti metalliche. I prossimi accertamenti sulla vettura dovranno verificare se sia stata o meno oggetto di furto e ad opera di chi, con i militari che non escludono che all’interno della ex fornace possano essere state svolte attività abusive di carrozzeria, evidentemente ad opera di una banda di ladri o ricettatori di vetture.
Di certo chi ha scelto i capannoni della Briko lo ha fatto pensando di poter agire indisturbato, visto che l’area è dismessa da anni. L’area in questione si trova sulla strada provinciale che da Nereto porta a Torano Nuovo, dunque appena fuori dal nucleo abitato di contrada Capo di Valle. L’area della ex fornace di laterizi è molto ampia ed i capannoni si trovano in fondo alla cava di terra. Ed è proprio in uno di questi che sono stati avvistati i rottami di auto.
L’ecomostro Briko venne ceduto per 800mila euro dieci anni fa a una società immobiliare. Nel 2006 venne dichiarato il fallimento (il concordato preventivo risale al 1997) della società produttrice di laterizi che per decenni ha operato in quella cava di terra tra Torano e Nereto. L’abbandono dell’attività generò forti preoccupazioni per l’ingente presenza di lastre di amianto utilizzate negli anni Settanta per la copertura del capannone. L’area è di 50mila metri quadrati.
Alex De Palo
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