Sequestrati tre quintali di botti illegali

18 Febbraio 2024

Operazione dei carabinieri tra il capoluogo e Avellino, il materiale in due ditte di fuochi pirotecnici

TERAMO. Sequestrati tre quintali di botti illegali: è il bilancio di una maxi operazione che i carabinieri hanno portato avanti tra Teramo e Avellino.
Complessivamente, sono stati sequestrati 3.160 petardi di categoria F4 contenenti circa 316 chili di esplosivo, vario materiale per la fabbricazione, il confezionamento, l’imballaggio e l'etichettatura di fuochi d'artificio, nonché varia documentazione amministrativa, computer, cellulari, account di posta elettronica e supporti elettronici. Continua, dunque, l’attività dell’Arma, coordinata dalla Procura teramana, nello specifico settore del contrasto alla commercializzazione e alla detenzione illecita di materiale esplodente e fuochi pirotecnici, che ha già portato nel corso dell’ultimo anno, in più occasioni, al sequestro di ingenti quantitativi di materiale esplodente e fuochi d’artificio, in parte di genere vietato, scaduti di validità, privi di etichettatura o addirittura di produzione illegale. «L’Arma», si legge in una nota, «promuove una campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta – attraverso i canali social - soprattutto ai più giovani, al fine di contenere il numero di incidenti legati all’incauto uso e maneggio dei fuochi pirotecnici.
Infatti, se l’uso improprio dei fuochi d’artificio del genere legale può causare lesioni gravi, come ustioni al viso e alle mani, e danni alla vista, l’uso invece di artifizi pirotecnici del genere illegale, in considerazione della loro elevata potenza esplosiva, può provocare danni anche peggiori - perdita di arti, dell’udito e della vista - sino alla morte».